Massa. È la sorte delle aree di frontiera: nè dentro, nè fuori. Ed è la sorte di chi vive lungo viale della Democrazia e si sente - appunto - sulla frontiera. La zona a traffico limitato è proprio lì, a due passi, attraversi l'Aurelia e ci sei. Due passi che fanno la differenza, però: a monte dell'Aurelia sei - per parafrasare il loro pensiero - cittadino di serie A, lato mare cambia tutto. Non hai il pass gratuito per accedere alla zona a traffico limitato e, soprattutto, sei costretto a fare i salti mortali per posteggiare l'auto senza rischiare di ritrovarti con il portafoglio completamente vuoto. Sì perchè da quelle parti, a Ztl attivata, i posteggi gratuiti saranno davvero pochi: addio anche agli stalli bianchi - spiegano i residenti - nella vicina via Bibolotti, quella, per capirci, che collega l'Aurelia al parcheggio dell'ex mercato coperto e a via Prado. Vita dura, quindi, ancor più dura di quanto lo sia ora perché da quelle parti posteggiare è davvero un'impresa tanto che qualcuno, senza perdere tempo nella ricerca, punta dritto all'ospedale e l'auto la lascia lì. Del resto, alcuni condomìni su viale Democrazia sono senza garage, figli di un'epoca in cui il binomio casa- parcheggio ancora non era indissolubile. Così, di fronte ad un progetto di chiusura del centro e riorganizzazione della sosta, il timore è che a rimetterci sia chi sta proprio a pochi metri dalla futura Ztl, a confine con la fasce 3, quella più esterna: senza la disponibilità di spazi della periferia, senza i vantaggi del centro storico.A sintetizzare i concetti è Massimo Masoni che in viale Democrazia vive da un paio di anni: «In famiglia abbiamo due auto e non per scelta, sia io sia mia moglie lavoriamo fuori comune. Già adesso è un'impresa trovare un posteggio, figuriamoci dopo. Siamo proprio a confine con la fascia 3, ma non rientrandovi non abbiamo diritto all'abbonamento».
E proprio sugli abbonamenti si concede una notazione: «Mi stupisce che sia a pagamento, quando da La Spezia a Viareggio per la prima auto è gratuito». Notazione a parte, Massimo chiede un'estensione del diritto all'abbonamento anche per chi vive nelle aree "di bordo", a confine con la terza fascia (quella più esterna - dicevamo - in cui i posteggi costano meno). Nuove argomentazioni e nuovi "dubbi", quindi, sulla zona a traffico limitato e sul piano della sosta, che vanno ad aggiungersi a quelli già espressi e al "no" secco di alcuni residenti che all'idea di una città senza auto proprio non ci stanno. Argomentazioni, dicevamo, che il sindaco Volpi, è disposto - lo ha dichiarato al Tirreno - a valutare, senza mettere in discussione però la decisione già presa: strade chiuse h 24. Decisione assunta e tradotta in atti (una delibera fissa modi e tempi) e in cantieri: il 7 scorso di mattina ruspe e operai hanno lavorato senza interruzione su via Cavour, lato mare. Interventi indispensabili per installare i fatidici portali, i varchi: telecamere che verificheranno gli accesi - autorizzati o non - in zona a traffico limitato, trasmettendo al comando di polizia municipale le targhe di chi non ha rispettato le prescrizioni. Uilian Berti, vicesindaco con delega ai lavori pubblici, taglia corto: «Due mesi e saremo pronti». Allora la prova del nove, il vero test per aree pedonali e zona a traffico limitato.
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