Il Tirreno

Massa, donna spaventata: pedinata e spiata dalla ex del mio ex

Stalking forma moderna di violenza
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Stalking forma moderna di violenza

La denuncia: scatta fotografie e fa filmati, è una vigilessa

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MASSA. Pedinata e spiata dalla ex del suo ex. Non è un gioco di parole, nè un errore di stampa: è la storia di una cittadina massese di 43 anni che da anni è oggetto di un comportamento al limite dello stalking da parte della ex moglie del padre di sua figlia di cinque anni, dal quale si è da oltre un anno a sua volta separata.

La donna, agente della polizia municipale di un comune della costa, che condivide con l'uomo una figlia che tra pochi mesi sarà maggiorenne, trascorre ore davanti al cancello della casa della seconda moglie dell'ex marito, allo scopo di verificare di persona quali siano i rapporti che intercorrono tra lui e la massese: scatta fotografie, gira filmati amatoriali destinati, forse, alla pubblicazione su social network vari, si apposta nel marciapiede davanti al parcheggio privato dell'appartamento della donna, nei luoghi dove la donna ha lavorato nel corso degli anni, tutto questo più volte al mese, a tutte le ore del giorno e della notte.

Lo scopo di questa sorta di ossessione? Forse la gelosia, certo il desiderio di dimostrare che l'ex marito, dalla scorsa primavera in cassa integrazione e non in grado di passare il mantenimento né alla prima, né alla seconda figlia, né alla seconda moglie, pur essendo legalmente obbligato a farlo, conduca un altro tenore di vita da quello che purtroppo ha in realtà, al fianco della ex moglie.

E dopo anni di appostamenti e pedinamenti ai quali non ha fatto seguito per il momento alcuna denuncia alle forze dell'ordine. la donna dichiara di vivere in un clima di ansia e paura: «Io ho paura - ha detto - sia per me, sia per mia figlia. Non possiamo uscire di casa che ci ritroviamo questa persona davanti al cancello di casa. Il giorno che in preda alla rabbia mi dovesse aggredire, o dovesse danneggiare la mia auto, sempre posteggiata nel mio parcheggio condominiale, cosa devo fare? Mi squilla il telefono durante la notte, si sentono sempre rumori provenire dal cortile, mia figlia fa domande, piange, si sveglia improvvisamente. E non solo: a che scopo scatta fotografie a me e alla bambina? E queste foto, che fine fanno? Gli adulti sono una cosa, i bambini un'altra. Io la conosco solamente di vista, non le ho mai parlato , e tantomeno sono interessata a farlo. Mi sono a mia volta separata dal suo ex marito per motivi nostri, e non so cosa voglia da me visto che non sono neanche in origine stata la causa della fine del loro matrimonio: sono arrivata anni dopo la loro separazione. In ogni caso non credo proprio abbia il diritto di fotografarmi o di appostarsi sotto casa mia. Ho paura anche a denunciare il fatto alle forze dell'ordine, dato che stiamo parlando di un agente di polizia municipale».

A tutto questo occorre aggiungere che in più di una occasione la “stalker” ha spiato anche le azioni dell'ex marito, e lanciato accuse poco comprensibili in occasione delle visite dell'uomo a casa della ex, dove si reca per regolari, doverosi e piacevoli incontri con la bambina, col benestare della madre: «Capita spesso che io li lasci anche in casa da soli per andare a sbrigare le mie commissioni - ha detto la denunciante - e non vedo perché non dovrei farlo, visto che in quella casa, casa mia, ci abbiamo vissuto per anni insieme e visto che mia figlia ha diritto di avere un buon rapporto con suo padre, che svolge il suo ruolo affettivo in modo impeccabile; io non posso che incoraggiare la cosa, come dovrebbe fare ogni madre intelligente in caso di fallimento di un matrimonio». Una storia di gelosie, di interessi, e la riprova che talvolta l'ossessione è donna.

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