Il Tirreno

La protesta dei cartelli nel cuore della città

Uno dei cartelli apparsi in città sui monumenti
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Uno dei cartelli apparsi in città sui monumenti

I monumenti diventano ambasciatori silenziosi sulle emergenze del territorio

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CARRARA. Una protesta silenziosa. Affidata ad alcuni cartelli che sono comparsi all’improvviso in alcuni monumenti. Nel cuore della città. Scritte in rosso,  in stampatello, e messaggi forti affidati ad alcuni dei monumenti rappresentativi di Carrara.

Ecco che sul monumento di Meschi si legge una frase lapidaria :Le cave ai carrarini”. Altri cartelli sul busto di Savonarola e su Garibaldi il vessillo : Carrara si ribella.

E ancora: sul  ponte delle Lacrime la data  data dell’alluvione del 2003 e la scritta: “Sulle onde del  Carrione Zubbani per paura di me si mise la cera nelle orecchie”. Alla Moretta un altro cartello: “Mi hanno rubato anche le mutande”.

Tutta una serie di cartelli che hanno punteggiato il centro storico della città. Una protesta silenziosa. Che ha sortito il suo effetto.

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