San Geminiano fa “esplodere” il suo grande falò
Grande festa e spettacolo superbo per la sfida con S.Nicolò L’amministrazione ha consegnato le benemerenze
PONTREMOLI. Tutto si è compiuto. Mentre la folla assiepata continua ancora ad osservare lo spettacolo del fuoco di San Geminiano che sta consumando gli ultimi rimasugli della pira che dominava fino a pochi minuti fa le sponde del Verde di fronte al ponte della Cresa, si può definire ormai chiusa la Disfida dei falò 2015.
Ed ora lo spazio è riservato alle due fazioni in campo che provano a decretare il vincitore esaltando le qualità del proprio falò e andando a trovare i difetti di quanto realizzato dalla compagine avversaria. Una festa straordinaria arricchita dalla presenza di tanti pontremolesi ma anche di tanti “extra”, una partecipazione favorita anche dal fatto che quest’anno la disfida dei falò si è tenuta in un giorno prefestivo, ma che dimostra, una volta di più, che questa tradizione ormai ha varcato i limiti pontremolesi, e rappresenta un punto importante per fare capire la storia, i costumi delle nostre tradizione.
Come sempre straordinario lo spettacolo dell’accensione un rito quasi tribale, con i fuochisti di San Geminiano in circolo di fronte all’enorme pira che al momento convenuto hanno infilato le loro torce accese dentro la catasta di legna. Subito dopo l’esplosione di luce improvvisa ed avvolgente, che ha rischiarato tutto attorno fino ad illuminare il fiume, le case attorno, i volti dei tanti appassionati e dei semplici curiosi. Il merito di tutto questo, è risaputo, va ai tanti fuochisti, giovani e meno giovani, che trovano il tempo e la voglia – in questo accomunati con i rivali di San Nicolò – per faticare in vista di un paio d’ore di celebrità. Ma la giornata dedicata al patrono non è stata riservata solo all’appuntamento, certo il più atteso, del falò di San Geminiano. Infatti nel pomeriggio si è tenuta nell’ex Tribunale, la consegna da parte dell’Amministrazione comunale delle civiche benemerenze; di una pergamena ai dipendenti comunali andati in pensione nel 2014 e della Costituzione ai ragazzi che hanno compiuto 18 anni. Durante la cerimonia il Comune ha ringraziato pubblicamente, tramite il sindaco Lucia Baracchini, 8 giovani che hanno contribuito alla realizzazione del progetto “Quoziente familiare Pontremoli”. Particolarmente significativo il momento della consegna delle Civiche benemerenze che ogni anno, dal 2009, l’assegnazione di questa onorificenza a chi ha contributi a rendere onore al nome di Pontremoli.
Quest’anno il premio è stato assegnato alla sezione di Pontremoli del Cai, cui il sindaco ha ricordato il grande impegno per la difesa della natura ed anche dell’importanza del camminare “la nostra storia - ha ricordato il presidente dell’ente Tonino Rosa - è legata al legame profondo con la montagna, con la natura con la sentieristica e questo territorio con i suoi bellissimi monti ne è un simbolo importante”. Premiato anche l’Istituto storico della Resistenza apuana nell’anno in cui si celebra il 70° anniversario della Resistenza. Il presidente Paolo Bissoli ha dichiarato la sua commozione nel ricevere questo riconoscimento, ricordando le varie figure che hanno contribuito alla nascita dell’Istituto nel lontano 1983 ed anche il caso particolare di Pontremoli “liberata il 27 aprile 1945, ultima città del centro, che quindi ha conosciuto fino in fondo il dramma dell’occupazione nazista e il valore della Resistenza partigiana”.
Infine ultimo riconoscimento all’artista Luciano Preti che ha ricordato come “in questa città di pietra ho costruito gli scalini del mio percorso artistico”. Alle 18 si è tenuto il solenne Pontificale presieduta da mons. Stefano Manetti, vescovo di Montepulciano con la tradizionale offerta da parte dell’Amministrazione comunale dei ceri votivi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
