Sicurezza
Non picchiò la moglie, Di Cataldo scagionato
Il volto tumefatto della donna fece il giro del web e scatenò polemiche durante il Premio Lunezia
CARRARA. Quelle foto, della ex moglie con il volto tumefatto, avevano fatto, nel luglio di due anni fa, il giro del web. E scatenato proteste al festival di Lunezia a marina di Carrara, dove Massimo Di Cataldo si era esibiti, sconvolto, solo poche ore dopo. E, all’epoca, non erano mancate, proprio a Carrara le polemiche. La consigliera comunale Claudia Bienaimé e diverse donne avevano sottoscritto un testo contro le forme di violenza alle donne, e nel mirino era finita la vicenda del cantante Massimo Di Cataldo. Riferendosi alla manifestazione del Lunezia, agli organizzatori e alle istituzioni, «Di fronte alle gravi accuse della moglie», dicva il testo del documento-petizione, «avrebbero potuto almeno prendere una posizione di “sospensione del giudizio”». Adesso, dopo due anni, per il cantante la fine di un incubo. Massimo Di Cataldo è stato scagionato dalle accuse di maltrattamenti che gli aveva mosso l'ex compagna Anna Laura Millacci, la quale aveva pubblicato su Facebook alcune foto con il volto tumefatto a causa delle percosse che lei sosteneva di aver subìto dal cantautore. Al quale rinfacciava anche di averle provocato un aborto, accusa da cui Di Cataldo era già stato prosciolto. Adesso svanisce anche l'accusa di maltrattamenti perché la Procura non avrebbe trovato compatibilità tra le tracce del sangue sul volto della Millacci e le percosse descritte. Inevitabile, quindi, la richiesta di archiviazione. Una vicenda delicata e vissuta sulla rete. L'avvocato di Di Cataldo aveva depositato una consulenza fotografica, secondo la quale le foto che la Millacci ha pubblicato su Facebook nel luglio 2013 sarebbero dei falsi, e ha chiesto l'incriminazione della donna per simulazione di reato e calunnia.
Quelle immagini avevano fatto il giro del web: mostravano l'ex compagna del cantante con ecchimosi sul volto, lividi e ferite. La lite tra i due sarebbe avvenuta venti giorni prima a mezzogiorno e la Millacci si era fatta un selfie subito dopo, in cui non aveva alcun segno di violenza. Dopo un'ora e mezza, altre foto sul social network, questa volta con i segni delle presunte violenze. La sera stessa, poi, aveva partecipato a una festa: gli scatti della serata sono stati esaminati dai periti della difesa, i quali non hanno rilevato la presenza di ferite. Proprio prima di esibrisi sul palco di marina di Carrara il cnatante aveva dichiarato: «Ho letto i giornali - racconta l’artista il giorno dopo - e sono scioccato da come questa assurda notizia sia stata pilotata contro di me, con tanta leggerezza. Alcune persone già mi condannano pur senza un contraddittorio! Chi mi conosce veramente, e sa come stanno davvero i fatti mi sta dimostrando grande affetto».
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