Sicurezza
La Ztl e i parcheggi spaccano la città
La giunta dà il via libera, ma residenti - e non - si dividono. E c’è chi raccoglie firme e chiede al sindaco di ripensarci
MASSA. Il dato di fatto è che la giunta Volpi ha varato la zona a traffico limitato e il collegato piano della sosta. Ha deciso - in soldoni - quali aree sono off limits per le auto, quali quelle in cui i motori possono essere accesi, ma solo in particolari fasce orarie, quelle in cui puoi parcheggiare con la moneta tra le mani, quelle in cui posteggi e non ti costa un centesimo. Scelta presa, dunque, e messa nero su bianco con la delibera 438 del 29 dicembre scorso. Di certo - e non è poco - c’è quell’atto. Tutto il resto è caos e libera interpretazione. Sul tema la città è spaccata: associazioni a favore, raccolta di firme contro, comitato del nì...
I “Residenti centro storico” applaudono e fanno salti di gioia: per loro la ztl è la garanzia della rinascita commerciale e non solo; la neonata associazione “Cittadini del centro” l’applauso non lo fa, piuttosto solleva parecchi “se” e “ma” e, a completare il quadro, ci sono 300 firme dei no -Ztl. Si è fatto promotore della raccolta Riccardo Ramacciotti, contitolare dell’omonima farmacia, in piazza Mercurio. Firme che non rimangono lettera d’intenti e, con tanto di motivazioni allegate, finiscono all’ufficio protocollo di Palazzo civico. Insomma, Ztl e parcheggi aprono il “fronte di guerra”. In attesa che i lavori per l’installazione dei varchi partano davvero: su via Cavour la scorsa settimana una piccola ruspa è arrivata, ma - causa maltempo - ha fatto retromarcia e di telecamere ancora non se ne vedono. Così i contrari affilano le unghie e si fanno avanti.
La neonata associazione “Cittadini del centro” elenca in una nota tutto quello che non va. Prima argomentazione: la Ztl così come concepita distingue tra cittadini di serie A e serie B. «Il nuovo piano rivolto a favorire la sosta solo per i residenti del centro, con abbonamenti annuali, va a disincentivare l’afflusso di chi vive nelle zone limitrofe. Perché anzichè eliminare i pochi parcheggi bianchi - è il quesito all’amministrazione - non si è pensato a creare zone ad hoc per la sosta dei residenti e zone per la sosta breve (1 o 2 ore) per i non residenti. Così com’è l’atto di giunta... sembra essere fatto per rimpinguare le casse comunali». Insomma - per tirare le somme - in centro la gente deve arrivare, anche per garantire la sopravvivenza delle attività commerciali, la Ztl serve e va difesa, ma come definita avvantaggia pesantemente i residenti. Eppure anche loro, i residenti, non fanno fronte comune: 300 (di cui una sessantina titolari di attività) firmano contro la delibera 438 e chiedono al sindaco «di rendere noti, se ci sono, i risultati di sperimentazioni condotte» per verificare l’operatività della zona a traffico limitato. Ma l’argomentazione clou dei firmatari è un’altra: strade chiuse 24 ore su 24 significa morte del commercio e - per proseguire il sillogismo - la morte del commercio porta con sè quella dell’intero centro. L’associazione “Residenti” non riesce a comprendere le ragioni dei contrari perchè «la ztl per chi vive in centro ha soltanto vantaggi». Quali? Beh, - spiega il presidente Andrea Piccinini - il residente con la prima macchina entra sempre e con un pass gratuito e per posteggiare tutto l’anno bastano 100 euro. Solo chi abita nella aree pedonali (esempio tipico via Dante) ha accesso - come accade ora - in particolari fasce orarie. Vantaggi anche per la città, secondo l’associazione: i varchi eviterebbero l’uso delle strade del centro (da via Cavour, verso piazza Aranci, piazza Mercurio e la Martana) come alternativa all’Aurelia e ai tre semafori. E sul piano della sosta “Residenti del centro” taglia la testa al toro: a sette minuti a piedi dal cuore cittadino, i parcheggi bianchi ci sono eccome.
Insomma, opinioni diverse e diversi modi di intendere la città. La prova del nove, a questo punto, sarà l’attivazione dei varchi. Quando si misureranno davvero con la Ztl, i massesi potranno valutarne pregi e difetti sulla loro pelle.
Chiara Sillicani
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