Italia
FdI e An: aumenti di Gaia illegittimi
LICCIANA NARDI. «Gli aumenti in bolletta di Gaia sono illegittimi». Lo sostiene Fratelli d'Italia -Alleanza Nazionale che spiega che sull'argomento già nel dicembre scorso aveva presentato...
LICCIANA NARDI. «Gli aumenti in bolletta di Gaia sono illegittimi». Lo sostiene Fratelli d'Italia -Alleanza Nazionale che spiega che sull'argomento già nel dicembre scorso aveva presentato interrogazione regionale a firma dei suoi tre consiglieri: Staccioli, Donzelli e Marcheschi. «Gaia, gestore unico del servizio integrato – scrive la responsabile locale di FdI-An Emanuela Busetto- sta recapitando negli ultimi giorni bollette maggiorate da una nuove voce “partite pregresse”». Sono conguagli tariffari relativi al periodo 2006/2011 stabiliti dall’autorità idrica toscana. Il recupero tariffario è di circa 30 centesimi a metro cubo e riguarda l’intero servizio: acquedotto fognatura e depurazione. Tale recupero avverrà in un periodo di cinque anni che va dal 2014/2018”. Busetto spiega poi che “la nuova voce inserita in bolletta non è dovuta al consumo dell’acqua, fognatura e depurazione ma al fine di recuperare i debiti di una gestione fallimentare, con grande incapacità gestionale. La legge al riguardo non ha valore retroattivo ma ammettendo il contrario gli aumenti non potranno riguardare le bollette domestiche antecedenti il 2009”. La nota della responsabile lunigianese di FdI-An prosegue poi con «essendo i sindaci espressione di Gaia, la stessa è dunque un soggetto pubblico che si muove però come fosse privato rincorrendo un guadagno che nel pubblico non è ammesso. Le voci in bolletta sono l’espressione della volontà dei primi cittadini, che determinano le risorse che la società andrà ad applicare. È chiaro quindi che, o sbagliano i primi cittadini a conteggiare o la società ad applicare». E per chiudere Busetto dice «ci assicurano che tutti gli anni fanno investimenti che sono per lo più di mantenimento per evitare la criticità tipica degli acquedotti, eppure non è difficile trovare tubi scoperti, frazioni in emergenza idrica, pozzi inservibili perché sorgono in posti sbagliati, acque marroni fuoriuscenti da rubinetti domestici. Gli investimenti, dunque dove vengono effettuati? I 42 milioni di mancato fatturato che la società avanza nei nostri confronti a fronte di quale servizio siamo tenuti a pagare? Trovo poi quanto meno illogico, far pagare una tassa al posto della tariffa a chi il servizio non lo ha, ma lo potrebbe avere». .)
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