Sicurezza
«Così educhiamo i giovani al rispetto del territorio»
Successo dei Giochi della Geografia allo Zaccagna Il prof. Canesi: innescato un meccanismo virtuoso
CARRARA. Dove si trova questa città? E quelle catena montuosa? Forse gli studenti non avevano mai studiato così tanto, prima d’ora, l’atlante e il mappamondo: ma per prepararsi ai Giochi della geografia, primo evento nazionale del genere, si sono impegnati tantissimo. E così ieri sui banchi dell’istituto tecnico Zaccagna che ha lanciato l’iniziativa, 130 alunni di seconda e terza media, di sette istituti scolastici secondari di primo grado, di Carrara e Massa, sono stati protagonisti di una competizione didattica il cui scopo è quello di rivalutare la geografia, materia sempre meno insegnata nelle scuole, con riduzione delle ore di lezione. Il motore di tutto questo è stato il professore di geografia, allo Zaccagna, Riccardo Canesi, ma il successo della prima sessione dei Giochi, è un successo a più mani: quelle della preside Diana Marchini, del corpo insegnante, con la collaborazione dell'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, di Sos Geografia e dell’Associazione “Zaccagna, ieri e oggi” .
Sì: è andata alla grande la prima giornata dei Giochi di geografia, con gli studenti di sette scuole: Taliercio, Carducci, Leopardi–Da Vinci, Dazzi, Buonarroti di Carrara; Malaspina-Staffetti e Parini di Massa. La Taliercio ha stravinto nei giochi a squadra, ma più che mai in questo caso non conta il risultato, quanto la partecipazione e l’enorme impegno degli studenti galvanizzati da questa sfida che ha fatto loro dimenticare il “peso” dello studio trasformandolo in divertente apprendimento. «Abbiamo innescato un meccanismo virtuoso», ha commentato Canesi in una sala costellata da bandiere di diversi Paesi. Le diverse prove sono iniziati di prima mattina, al piano terra e al primo piano dell’istituto. Dai puzzle per ricomporre aree geografiche, ai computer su cui individuare la giusta collocazione di città e monti nelle cartine geografiche. Gli studenti hanno dovuto cimentarsi anche con le coordinate geografiche. Tutte prove a tempo, scaduto il quale partivano i conteggi dei punteggi realizzati da squadre e singoli alunni. Ogni prova è stata monitorata da tutor: studenti dello Zaccagna ed ex studenti dell’istituto che anche con questa iniziativa si conferma scuola al passo con i tempi, lungimirante, capace di un’offerta formativa di qualità.
Agli alunni ospiti è stata fatta visitare la scuola in gruppi, mentre altri gruppi erano concentrati nei Giochi della geografia. E nonostante l’apparente caos della mattinata, tutto è filato liscio, fino alla premiazione, alla quale sono intervenuti il prefetto Giovanna Menghini, il provveditore agli studi Luigi Sebastiani, l’assessore regionale all’istruzione Emmanuele Bobbio, la docente di geografia all’Università di Firenze Laura Cassi.
«La gara è un fortissimo stimolo allo studio _ ha detto la dirigente scolastica dello Zaccagna professoressa Diana Marchini _ So che i ragazzi hanno studiato la geografia come mai prima. L’idea dei Giochi è nata dal desiderio di porre al centro una materia negletta alla quale invece confluiscono le altre materie e senza la quale non si può capire il mondo: le migrazioni, l’economia, la politica. Questi Giochi segnano il ritorno a una nuova capacità di studio». Il provveditore agli studi Luigi Sebastiani ha elogiato questo modo di fare scuola «dove non esistono materie di seria A e di seria B». Ma la geografia in questi anni ha visto ridurre le ore di lezione. L'iniziativa dei Giochi tende a rivalutarla, in un contesto globale, «perché la geografia _ ha detto Canesi _ educa al rispetto del territorio, amplia la mente, induce a rispettare le diversità, a comprende le interdipendenze».
Per Sebastiani, questa «è la dimostrazione di un modo di interpretare la scuola che offre nuove emozioni ai ragazzi, che forma costruendo un progetto di vita per i giovani. L’istituto Zaccagna oggi subisce, ingiustamente, la credenza di avere meno appeal di altre scuole. Occorre invece sapere che qui ci sono competenze, professionalità, iniziative che altrove non ci sono». L’assessore Bobbio ha indossato subito la maglietta gialla dell’istituto Zaccagna. Complimenti anche da parte del prefetto.
I risultati della prima giornata.
Gara individuale : 1° Giovanni Gattini (scuola media “Buonarroti” di Marina di Carrara); 2° Samuel Detar ("Buonarroti” Marina di Carrara; 3° Diego Orrico (“Malaspina/Staffetti” Massa).
Gara a squadre : prime , a pari merito, la squadra denominata “Marsiglia” della “Buonarroti” di Marina di Carrara formata dagli alunni Vezzelli, Maggiani, Ciolli, Lobboda, e l’altra denominata “Berlino” della “Taliercio” di Marina formata da Olga Massa, Enrico Franchini, Lorenzo Musetti, Marco Ussi .
Secondo posto alla squadra “Monaco di Baviera” della scuola “Taliercio” di Marina composta da Denise Chiariotti, Vittorio Fiaschi, Jacopo Ferrari, Andrea Kallonakis .
Terzo posto alla squadra “Havana”, sempre della “Taliercio”, con gli alunni Matteo Dell’Amico, Francesco Musetti, Leonardo Marselli , Giacomo Bacigalupi. Un Premio speciale alla media “Dazzi” di Carrara che ha iscritto il maggior numero di studenti.
Per tutte le scuole protagonista dei Giochi, materiale didattico, inviato anche da sedici ambasciate nel mondo, che hanno risposto alla lettera di Canesi: un modo, anche questo, per superare i confini geografici. Per le due squadre vincitrici, un soggiorno a Sassalbo, nel parco dell'Appennino tosco emiliano: l’ambiente, in tutti i luoghi del mondo, per il prof. Canesi, è sempre in primo piano, come nel video di Michael Jackson (Earth song) proiettato ieri sul grande schermo della scuola, per far riflettere i giovani.
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