Il Tirreno

i soldi del dopo alluvione

«Contributo a un’omonima»: ma era tutta una bufala

CARRARA. Il caso era finito al centro di una commissione consiliare, quella del sociale. La notizia, rimbalzata prima in rete, parlava di un contributo di solidarietà, per il post alluvione, che...

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CARRARA. Il caso era finito al centro di una commissione consiliare, quella del sociale. La notizia, rimbalzata prima in rete, parlava di un contributo di solidarietà, per il post alluvione, che sarebbe andato a finire alla persona sbagliata, una omonima rispetto a chi aveva fatto la regolare richiesta al Comune.

E così qualche consigliere aveva voluto vederci chiaro e si era presentato pure negli uffici della dirigente al sociale, chiedendo appunto lumi sulla questione. Ma una votla fatto il nome della persona in questione (si tratta di una cittadina straniera) è stato appurato che non c’erano casi di ominima nella nostra città. Non solo, rintracciata, dai sevrizi sociali, la donna per cui si era parlato del caso di omonimia (e, soprattutto di soldi pubblici dati alla persona sbagliata), la stessa ha candidamente ammesso che, poichè un amico aveva visto che aveva ricevuto il contributo di solidarietà lei, per non farsi troppa pubblicità, aveva detto che si trattava di una sua cugina. E che la beneficiaria non era lei.

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