Attenzione
Maggioranza in ebollizione
A giorni la verifica del programma. Marchini (Rc): è ora di scendere nel dettaglio
CARRARA. La prossima settimana è prevista una riunione della maggioranza, per fare il punto sul programma politico: una discussione ritenuta anche “propedeutica” all’eventuale rimpasto di giunta. Come dire: prima di parlare di rimpasti, vediamo a che punto è il programma, come si posizionano le forze di maggioranza rispetto a ciò che ancora deve essere fatto sul territorio, sui temi scottanti che vanno dalla regolamentazione degli agri marmiferi, alla sanità, alla sicurezza idrogeologica del territorio e la messa in sicurezza del Carrione, e l’urbanistica. In questo periodo, sono anche diversi i problemi che la maggioranza si trova a dover affrontare, dal punto di vista politico. Anche alla luce del recente sgombero dell’Assemblea permanente dalla sala di rappresentanza del municipio. Uno sgombero che se nel documento firmato dalle forze di maggioranza, sembrava avallato dall’affermazione che la situazione era divenuta «insostenibile», poi nell’applicazione di tale concetto ha creato distinguo per l’ordinanza del sindaco e la sua esecuzione.
Il presidente del consiglio comunale (Pd) Luca Ragoni ha criticato lo sgombero avvenuto nel Giorno della Memoria mentre erano riuniti a Massa i consigli comunali di Carrara e di Massa; Rifondazione comunista, a livello locale, ha sottoscritto il documento affinché la sala di rappresentanza non fosse più «occupata». Il consigliere Giuseppe Scattina che era stato eletto nelle liste di Rc come indipendente, è passato all’opposizione, sostenendo che le forze di maggioranza, «non hanno rispettato il programma elettorale» ed ha poi criticato lo sgombero del 27 gennaio scorso. Piero Marchini segretario comunale di Rc commenta: «Scattina non ha mai rappresentato Rifondazione, si era candidato nella lista come indipendente. Il nostro partito si è dato una linea, vuole la verifica di programma della maggioranza, stiamo percorrendo questa strada. Ci siamo visti due volte come maggioranza, e non si è parlato di rimpasti». Ma a proposito dello sgombero, nel partito di Rifondazione c’è qualche scollamento fra il comunale e il regionale: la segreteria regionale non ha condiviso il documento della maggioranza che governa la città. Documento invece avallato dalla segreteria comunale. Marchini sostiene che «la segreteria regionale è entrata a gamba tesa in una situazione che non conosce; avrebbe fatto meglio a sentire prima il partito locale». Ma aggiunge: «Nel documento della maggioranza, non si parla di interventi della forza pubblica per lo sgombero; con i presidianti si doveva ancora tentare il dialogo. Comunque, ora mi auguro che nella maggioranza si inizi a parlare della verifica programmatica, è dal 6 ottobre scorso che lo abbiamo detto al sindaco. Avevamo avviato il percorso, poi c’è stata l’alluvione. Penso – conclude Marchini – che sul programma resti una condivisione generale da parte dei partiti, ma ora occorre scendere nel dettaglio, su marmo, sanità, sicurezza del territorio strettamente legata al regolamento urbanistico e al consumo di suolo. Sulle linee generali ok, ma adesso bisogna entrare dentro le problematiche».(c.car.)
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