Il Tirreno

«No al mercato spezzatino»

«No al mercato spezzatino»

Gli ambulanti di Confesercenti chiedono lo stop al trasferimento delle bancarelle. “Decida il consiglio”

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MASSA. Non spostate quel mercato. Si alza la voce di quella parte di ambulanti contrari al ritorno delle bancarelle in centro. Almeno con la riorganizzazione disegnata dal Comune. Sono quelli aderenti ad Anva Confesercenti che, con il loro presidente Pierpaolo Pucci, chiedono una radicale revisione di tutta l’operazione trasloco (prevista fra meno di due mesi). Una posizione che fa il paio con quella di Confimpresa sul mercato di Marina (vedi box).

«La nostra associazione - spiega Pucci - non ha posizioni pregiudiziali rispetto allo spostamento del mercato del martedì nel centro storico, ma è il progetto dell’amministrazione che non ci convince. La disposizione delle bancarelle è “a riccio” e crea una frammentazione del mercato, con alcuni operatori collocati in posizioni privilegiate ed altri discriminati in zone fuori dal circuito commerciale. In poche parole molte imprese ambulanti verrebbero esposte al rischio di una debacle con conseguente impoverimento di aziende regolari e di conseguenza del territorio già messo a dura prova dalla grave crisi economica» .

Pucci ricorda poi che «da un sondaggio svolto dall'amministrazione comunale, prima che gli operatori conoscessero la disposizione individuata per il mercato in centro, emergeva la netta contrarietà di oltre il 70% degli operatori allo spostamento in centro. Una volta conosciuta la nuova sistemazione questa percentuale è aumentata ulteriormente».

L’Anva solleva poi questioni di sicurezza e viabilità: «È bene ricordare che i vigili del fuoco per concedere il loro parere allo svolgimento del mercato nel Viale Roma, hanno prescritto di lasciare liberi i passi carrabili di ville e palazzi per 12 metri, in modo che in caso di emergenza per malori o incendi possano accedere i mezzi di soccorso. Non si capisce invece come ciò possa essere attuabile, ad esempio, in una arteria stretta come Via Cavour, anch'essa sede del nuovo mercato. Inoltre, sempre per viale Roma, vista la presenza di palazzi di quattro piani, le prescrizioni erano che fosse lasciato libero lo spazio per accedere con la "scala americana" in caso di emergenze incendi, ora invece per Viale Europa e Via Chiesa, pur in presenza di palazzi di cinque, sei piani, non è stato previsto niente di analogo».

In riferimento poi al traffico, se oggi il mercato crea problematiche per Viale Roma, Via Marina Vecchia e Viale Carducci, immaginiamo lo scenario che verrà a crearsi con la nuova collocazione, in considerazione degli attraversamenti pedonali che si creeranno tra le varie sezioni del mercato e l'interessamento di arteriei come l'Aurelia e Via Chiesa con conseguenti ingorghi del traffico e disagi per i cittadini».

L’Anva infine contesta che il trasferimento sia stato deciso prima che siano terminati i lavori al parcheggio del mercato coperto e conclude: «Viste tutte queste problematiche al momento irrisolte, sarà forse il caso che si rinnovi la discussione ma questa volta in una sede istituzionale come il Consiglio Comunale?»

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