Sicurezza
Muore in cella a 53 anni L’autopsia: cause naturali
MASSA. È stata un'emorragia broncopolmonare a portarsi via la vita di Giuseppe Crocetta, 53 anni, l'uomo deceduto ieri mattina nel carcere di via Pellegrini. Le sue condizioni di salute del resto...
MASSA. È stata un'emorragia broncopolmonare a portarsi via la vita di Giuseppe Crocetta, 53 anni, l'uomo deceduto ieri mattina nel carcere di via Pellegrini. Le sue condizioni di salute del resto erano precarie da parecchi anni, ma non aveva mai fatto domanda per commutare la pena in una detenzione domiciliare. Era stato sottoposto a visita medico legale due volte negli ultimi mesi e un terzo accertamento era previsto per febbraio. Ma la situazione, che sembrava sotto controllo, è precipitata improvvisamente. Visto che la morte è avvenuta in cella è stato aperto un fascicolo, titolare il sostituto procuratore Rossella Soffio. E il medico legale Maurizio Ratti, incaricato dal pm, ha effettuato l'esame esterno della salma per escludere un evento violento. Cause naturali è stato il verdetto del dottore. Crocetta, originario di Cuneo e detenuto in diversi penitenziari del belpaese per una serie di reati contro il patrimonio, era costretto a muoversi con una bombola di ossigeno proprio perché soggetto a frequenti crisi respiratorie. I tessuti dei suoi polmoni a causa delle infezioni erano diventati fragilissimi. L'emorragia di questa mattina è stato un evento imprevedibile e impossibile da curare. Nessuna responsabilità del carcere, quindi.
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