Lutto
Caso di influenza “suina” all’ospedale di Pontremoli
Anziana trasferita con l’elisoccorso Pegaso alla rianimazione di Careggi Si tratta del terzo paziente colpito dal virus H1N1 dopo quelli di Massa e Carrara
PONTREMOLI. Un caso di influenza «suina» anche in Lunigiana. Si tratta di un’anziana donna di circa 90 anni, ricoverata da alcuni giorni all’ospedale di Pontremoli, affetta da serie patologie respiratorie. Le sue condizioni vengono definite gravi dall’azienda Asl. La donna è stata portata in elicottero all’ospedale di Careggi. Già nel pomeriggio di ieri erano circolate le prime voci sul caso di influenza «suina» a Pontremoli. Che in serata è stato confermato dall’Asl con una breve nota: «Si comunica che nella serata di oggi (ieri ndr.) una paziente affetta da insufficienza respiratoria da virus H1N1, ricoverata presso la unità ospedaliera di anestesia e rianimazione dell'ospedale di Pontremoli, è stata trasferita, tramite l'elicottero del servizio di elisoccorso Pegaso 3, presso la rianimazione dell'Azienda ospedaliero universitaria di Careggi a causa del peggioramento delle sue condizioni cliniche. Il trasferimento si è reso necessario in quanto la rianimazione dell'Azienda ospedaliero universitaria di Careggi è l'unica in Toscana in grado di poter trattare questo tipo di pazienti. Anche in questo caso si trattava di una paziente con importanti comorbilità».
Si tratta del terzo caso in provincia dopo i due riscontrati nei giorni scorsi a Carrara e Massa. Secondo, l’Asl, tuttavia, ogni allarmismo è fuori luogo e non si deve parlare di epidemia. Diceva il direttore del dipartimento di emergenza Alberto Baratta: «Anche l’anno scorso abbiamo avuto dei casi di H1N1 ai quali non è stata data tutta questa rilevanza. Non c’è rischio di epidemia, li stiamo trattando come qualunque altro paziente che si trova ricoverato in rianimazione. Con le dovute cautele ma senza per questo temere il contagio».
Il primo caso di “suina” in Italia fu diagnosticato nel maggio del 2009 proprio in Lunigiana, ad Albiano Magra.Il cinquantenne al quale fu riscontrato il contagio da virus H1N1 venne chiamato il “paziente zero” italiano, il primo ad aver contratto il virus dell’influenza di tipo A, ceppo H1n1.
L'uomo, a seguito delle cure ricevute, si ristabilì completamente e dall’ospedale di Massa fece ritorno nella sua casa di Albiano Magra dove la vicenda provocò una vera e propria psicosi per la paura di possibili contagi, tanto che per tranquillizzare la popolazione intervenne l'allora sindaco Roberto Simoncini che assieme al cinquantenne si affacciò dal balcone dichiarando «Ad Albiano Magra non ci sono untori, la popolazione non ha nulla da temere».
E tanto per confermare il tutto, Simoncini, assieme al vice sindaco, nonchè medico, Gildo Bertoncini, si mostrò ai giornalisti che da giorni erano sotto la casa del malato, per tranquillizzare la popolazione.
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