Pusher scende dal treno con 50 grammi di eroina
MASSA. Lo hanno colto sul fatto e per lui, un 34enne tunisino, già conosciuto alle forze dell'ordine, è scattato l'arresto in flagranza di reato. I carabinieri del nucleo investigativo del...
MASSA.
Lo hanno colto sul fatto e per lui, un 34enne tunisino, già conosciuto alle forze dell'ordine, è scattato l'arresto in flagranza di reato. I carabinieri del nucleo investigativo del comandante Giuseppe Saccomanno l'hanno pizzicato con 50 grammi di eroina. I militari tenevano d'occhio Zied Talbi da qualche giorno, da quando era riuscito a sfiuggire a una maxi operazione che ha smantellato una gang dedita allo spaccio di stupefacenti; martedì 26 gennaio sapevano che aveva preso un treno veloce a Pisa, prevedevano che la sua meta fosse proprio Massa e l' hanno aspettato in stazione. E ci hanno visto giusto: l’uomo, appena sceso dal treno, vedendo le divise schierate, ha gettato nella massicciata del binario 3, in mezzo alle erbacce, un pacchetto di cellophane, grande quanto un kiwi. Con l'intenzione chiaramente, di recuperarlo, in un secondo momento. Quindi, come se nulla fosse, se n'è andato senza sapere, però, che ad aspettarlo c'erano i militari del nucleo investigativo. A loro non era certo sfuggito il lancio di quel piccolo involucro: un sottufficiale, nascosto sotto la massicciata, non soltanto aveva visto tutto, ma era riuscito anche a recuperare il pacco e a verificarne il contenuto.
L'arrestato era riuscito a scampare all’operazione “Scout” portata a termine dal nucleo investigativo nei giorni scorsi ( per smantellare un'organizzazione dedita allo spaccio) con l’esecuzione di 16 ordinanze di custodia cautelare. L’uomo era stato scarcerato da una settimana, dopo aver scontato una pena di quattro anni per reati proprio inerenti lo spaccio. Ma non aveva alcuna intenzione di mettere fine ai suoi traffici, anzi credeva di avere campo libero dato che le manette si erano strette ai polsi dei suoi amici.
L’operazione Scout è il risultato fdi una serie di servizi tesi a reprimere il dilagante fenomeno del traffico di eroina che da tempo sta interessando la provincia apuana. L’indagine era partita nel giugno del 2013 ed è stata effettuata non solo con i più tradizionali servizi di osservazione, controllo e pedinamento, ma anche con l’utilizzo di ausili tecnici.
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