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Più facile aprire “agrinido” per le imprese agricole

Più facile aprire “agrinido” per le imprese agricole

LUNIGIANA. Con il nuovo anno, per le aziende agricole e gli agriturismi sarà più facile aprire un agrinido o svolgere attività di fattoria didattica e agricoltura sociale come sarà più facile la...

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LUNIGIANA. Con il nuovo anno, per le aziende agricole e gli agriturismi sarà più facile aprire un agrinido o svolgere attività di fattoria didattica e agricoltura sociale come sarà più facile la gestione da parte delle strutture ricettive, tra cui agriturismi e B&B, dotati di piscina. Il 2015 inizia nel segno di tante e importanti novità per le imprese agricole che finalmente, grazie al presidio quotidiano di Coldiretti Massa Carrara che da tempo stava lavorando a questi due importanti obiettivi, incontreranno molti meno ostacoli sul percorso di crescita e sviluppo dell’attività potenziando al contempo la propria offerta turistica e di servizi.

Per le imprese, in sintesi, procedure più snelle e semplici, meno vincoli e auto-controllo. Era la direzione più volte sostenuta da Coldiretti che sottolinea «l’importanza di un lavoro collettivo con la Regione Toscana — analizza Vincenzo Tongiani, presidente provinciale Coldiretti — che è arrivato al termine di un percorso di condivisione, limatura e lungimiranza. Alleggerire il caricoburocratico, cancellare tutto ciò che appesantisce e rallenta, sono elementi essenziali per assicurare la competitività delle nostre imprese e il primato nazionale della nostra offerta turistico-rurale».

Ma andiamo per ordine. La disciplina in materia di requisiti igienico-sanitari delle piscine a uso natatorio approvata prima di Natale ruo- ta attorno alla capacità di aiutare gli imprenditori a rispettare le regole per la sicurezza della clientela mettendo fine al lungo periodo di “limbo” e incertezze. La legge si pone obiettivo di aumentare il potenziale economico delle strutture senza andare a intaccare il livello disicurezza degli utenti. Si tratta di una normativa destinata ad avere un impatto decisamente importante: in Toscana si trovano 4mila strutture agrituristiche, il 25% del totale nazionale, più di 80 quelle aperte in Provincia di Massa Carrara che insieme ai B&B hanno conosciuto un vero e proprio boom negli ultimi dieci anni. Numeri che fanno, della nostra regione, la regione con la più grande offerta agrituristico-rurale d’Italia. La nuova normativa introduce procedure e adempimenti agevolati per tutte le strutture indipendentemente dal numero dei posti letto, soprattutto nell’ambito delle attività riconducibili all’autocontrollo. Tra le novità la possibilità di realizzare banchine in manto erboso intorno alla vasca, l’autocontrollo dei parametri di balneazione, la possibilità di utilizzare siepi o sistemi di allarme al posto della doppia recinzione, la semplificazione della dotazione per il primo soccorso e infine, non secondario, le deroghe strutturali per le piscine esistenti alla data di entrata in vigore delregolamento e naturalmente i tempi per l’eventuale adeguamento delle strutture, tenute ad allinearsi alle prescrizioni normative entro il 31 marzo 2016.

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