Il Tirreno

I bancari: in ufficio abbiamo paura

I bancari: in ufficio abbiamo paura

Il sindacato: si riducono le guardie giurate e la sicurezza, personale a rischio

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MASSA. Ha paura chi lavora in banca. Ha paura ogni mattina quando si mette in macchina per raggiungere la filiale, trema all’idea di ritrovarsi un coltello alla gola, una pistola puntata alle tempie.

Paolo Massa è il segretario provinciale di Falcri Unità Sindacale, sigla autonoma dei bancari. Lui alla parola rapina associa la parola rischio: «Perché - spiega - il rischio c’è eccome, per l’incolumità fisica dell’impiegato e per il suo equilibrio psicologico. Chi è dietro lo sportello non solo si trova a fare i conti con spintoni, minacce, coltelli, ma convive con la paura. Chi ha subìto una rapina lo sa bene: c’è il timore di tornare al lavoro, la paura che possa riaccadere», lo stress ogni volta che vedi aumentare gli importi in cassa.

E - lo conferma il colpo in piazza Aranci - nessuna zona è esente: «Non ci sono aree geografiche o quartieri - spiega il segretario - più a rischio e spesso ad agire sono bande ben organizzate». Paolo Massa prima traccia un quadro, poi veste i panni del sindacalista e chiede alle banche misure che riducano al minimo il rischio rapina. E al primo posto della lista mette la presenza della guardia giurata: in molte filiali, infatti, “l’uomo” che controlla chi entra e chi esce non c’è più. E da un mese il servizio di vigilanza sarebbe stato ridotto anche alla Banca Toscana in piazza Aranci, quella che ieri ha fatto i conti con i due banditi. Ma per il sindacato quel servizio è indispensabile: «Se non un uomo di fronte ad ogni filiale, almeno un “pattugliamento”, magari in accordo tra i vari istituti, per un servizio condiviso. Le banche - spiega Massa - mirano a ridurre i danni connessi alla rapina, noi puntiamo a scongiurarle. Così le filiali installano i cassetti temporizzati (quelli che si aprono e chiudono a tempo ndr) per evitare eccessiva disponibilità di contante, noi invece chiediamo guardie giurate e, in contrasto con il nuovo modello di banca aperta, le porte girevoli dotate di dispositivi per individuare armi e oggetti metallici. Il tutto - conclude il sindacalista - accompagnato da cartelli che evidenzino i sistemi di protezione della banca». Per evitare rischi e paure. Per i clienti e per gli impiegati.

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