La manifestazione
Fermata nave nella black list
Capitaneria rileva carenze di sicurezza e strutturali: negato l’ingresso in porto
CARRARA. La Guardia Costiera apuana, durante controlli per la sicurezza della navigazione, nella giornata di martedì 20 scorso,ha fermato il mercantile “Delphina” battente bandiera della Repubblica Moldava. Personale ispettivo della Guardia Costiera e del Nucleo Port State Control della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara e di Viareggio , ha eseguito una dettagliata ispezione, in rada. La nave è stata fermata per la presenza a bordo di gravi carenze nel sistema di gestione di sicurezza (Safety Management System) e nelle dotazioni di sicurezza di bordo, nonché per evidenti carenze strutturali.
L’unità, costruita nel 1965, era giunta nella rada del porto di Marina di Carrara nella prima mattinata di martedì 20 scorso, senza aver adempiuto agli obblighi di comunicazione circa la propria intenzione di entrare in porto alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Marina di Carrara come imposto dalle norme internazionali e comunitarie in materia di Security marittima. Per cui è stato negato alla nave l' ingresso in porto da parte dell’Autorità Marittima ed è scattata l’immediata ispezione alla motonave Delphina da parte degli uomini della Capitaneria, direttamente in mare, con unità all’ancora.
Al fermo della nave si unisce il provvedimento di bando, emesso al termine dei lavori di riparazione durati circa sette giorni, e dovuto al fatto che la nave batteva una bandiera inserita nella Black List e che la stessa unità aveva già subito altre detenzioni in precedenza.
All’unità, con tale atto, è stato precluso qualsiasi possibilità di accosto nei porti dei Paesi dell’Unione Europea per un periodo di tre mesi, inoltre è stata erogata una pesante sanzione amministrativa.
Questo provvedimento ha riguardato in precedenza altre cinque navi bandite dagli uomini della Guardia Costiera nel porto di Marina di Carrara nell’ultimo triennio, proprio perché anch’esse non rispettavano gli standard minimi imposti dalla normativa internazionale e conseguentemente espulse nell’anno da tutti i porti della Unione europea.
I controlli sul naviglio battente bandiera estera, si inquadra nelle ispezioni previste dal Memorandum di Parigi del 1982.
Le attività sono svolte nell’ambito delle Convenzioni Internazionali, applicabili alle navi mercantili impegnate in viaggi internazionali, tese alla costante verifica delle condizioni di sicurezza, delle condizioni di vita e di lavoro degli equipaggi imbarcati ed alla salvaguardia e tutela dell’ambiente marino.
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