Il Tirreno

Agli ex Eaton indennità da 650 euro

di Samuele Bartolini
Agli ex Eaton indennità da 650 euro

Parte il progetto da 1.600.000 euro per il reinserimento dei 200 dipendenti. E da aprile lavori di pubblica utilità per 70

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MASSA. La Regione Toscana mette in campo 1 milione e 600mila euro per una serie di iniziative che servano a reinserire nel mercato del lavoro i circa 200 disoccupati della ex Eaton di Massa. Il progetto, che ha avuto l'autorizzazione da parte del ministero del Lavoro, prende il nome di “Welfare to Work” e durerà per un anno. Dovrebbe partire a marzo, ma con valenza retroattiva e presa in carico a partire dal gennaio di quest'anno.

Cos’è Welfare to Work. Entrando nel merito, l'intervento regionale favorirà le azioni di orientamento mirato e di politiche attive come colloqui, corsi di formazione e bilanci di competenza. Ma si prevedono anche azioni di scouting da parte delle imprese che potrebbero essere interessate alla riassunzione. Sono in ballo anche sgravi contributi da 8.000 euro a persona. Nel frattempo i lavoratori disoccupati della ex-Eaton riceveranno un'indennità di 650 euro lordi mensili, che al netto diventano 500 euro al mese. Questi i contenuti dell'affollato tavolo tecnico che si è tenuto ieri all'assessorato al lavoro della Regione a Firenze con tutte le sigle sindacali dei metalmeccanici presenti: Fiom, Fim e Uilm. Oltre alla Regione c'erano anche rappresentanti del Comune e della Provincia di Massa Carrara, dell'Inps regionale e di Italia Lavoro.

La scappatoia della Regione. Welfare to work, dunque, apre una finestra temporanea di ammortizzatori sociali straordinari nel rispetto delle normative nazionali in vigore da quest'anno. Con i provvedimenti del governo Renzi i lavoratori disoccupati di lungo periodo come quelli della ex-Eaton, infatti, non avrebbero più diritto ad alcuna indennità. Ma la Regione ha trovato una scappatoia. Si sostituisce allo Stato negli ammortizzatori sociali e allo stesso tempo accompagna il disoccupato nella ricerca di un nuovo lavoro.

Lavori di pubblica utilità. E qui si apre il capitolo dei lavori di pubblica utilità. E' risaputo che il territorio di Massa Carrara ha un grande bisogno di risolvere i guai del dissesto idro-geologico. Da queste parti alluvioni e maltempo hanno picchiato duro e continueranno a farlo. Per questo i lavoratori disoccupati della ex-Eaton potrebbero essere ingaggiati a partire da aprile nella rimessa in sesto delle strade distrutte dalle piogge e dei fossi di scolo lasciati all'abbandono. Servono però dei fondi FSE in arrivo dall'Europa. E la Regione per il momento preferisce non sbilanciarsi. Anche perché dovranno essere aperti dei bandi.

Il tavolo al ministero. Nel frattempo a Roma si gioca una partita che mette in conto il rilancio dell'intera zona di Massa. L'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini ha concordato con il viceministro Claudio De Vincenti l'incontro del 19 febbraio al ministero dello Sviluppo economico per cominciare a definire l'accordo di programma. Prima di tutto, però, va riconosciuto in un documento che l'area è colpita da una crisi complessa. L'intesa per cercare una rinascita economica verrà dopo. E' comunque l'avvio di un percorso a cui parteciperà anche il presidente della Regione Enrico Rossi. Con i sindaci e i rappresentanti della Provincia di Massa chiamati a dire la loro.

L'assessore Simoncini. Si mostra soddisfatto l'assessore al lavoro della Regione Toscana Gianfranco Simoncini: "Una volta definiti i contenuti ci attiveremo per arrivare al più presto alla convenzione con l'Inps e quindi all'avvio concreto del percorso. Un percorso che si integra in un complesso di iniziative che stiamo mettendo in campo per la reindustrializzazione dell'area Eaton e per lo sviluppo e l'occupazione di tutto il territorio della provincia”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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