Sicurezza
Spreco di risorse pubbliche, j’accuse del Pd
Dito puntato sui lavori di consolidamento della frana in località Casa Manò a Montedivalli
PODENZANA. Il segretario comunale del Pd, Agostino Ciardelli, segnala «uno spreco di risorse pubbliche e violazione delle norme e leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro» nella fattispecie «nel cantiere per il consolidamento della frana in località Casa Manò a Montedivalli».
In un documento inviato al sindaco, al Rup (Reponsabile unico procedimento) di Podenzana, all’Asl, alla direzione provinciale del lavoro, al presidente della Regione, al presidente della Provincia, al prefetto e alla Procura, il Pd di Podenzana scrive tra l’altro: «Questa segnalazione è successiva al lavoro precedentemente svolto dal comitato civico “Montedivalli Futura” e successivamente dal Pd di Podenzana che, da subito, hanno contestato e contrastato il progetto faraonico da 1,3 milioni per la sistemazione di una frana in un bosco di proprietà privata: intervento privo dei requisiti indispensabili previsti dal Decreto del Ministero dell’ambiente il quale prevedeva di assegnare le risorse finanziarie per interventi solo a salvaguardia di imminente pericolo per le persone, strade o abitati, mentre nel nostro caso nulla di tutto questo era ed è presente; tale situazione di spreco di risorse pubbliche è stata segnalata a più riprese sia al sindaco di Podenzana, che al commissario straordinario ing. Megale, sino a procurare un incontro in Prefettura a cui hanno partecipato tutti gli invitati, escluso il sindaco Varese, in relazione al fatto che, in caso di esistenza sul territorio comunale di dissesti o frane più gravi e urgenti sulla viabilità, il sindaco poteva segnalare tali situazioni di maggiore pericolo e richiedere lo spostamento del finanziamento, cosa che il sindaco ha sempre rifiutato di prendere in esame. Comunque l’incontro terminava con l’impegno preciso assunto dai funzionari regionali, supportato da un geologo condiviso da tutti i presenti, nel rivisitare il progetto della frana del bosco. Purtroppo, dopo pochi mesi dall’incontro avvenuto in prefettura, nonostante il Comitato civico si era reso disponibile a effettuare sopralluoghi assieme ai funzionari regionali, per verificare le criticità presenti sulla provinciale 20 di Montedivalli, in modo da scegliere gli interventi prioritari dove intervenire con urgenza, abbiamo visto comparire due cartelli di inizio lavori della famosa frana, senza ricevere nessun tipo di comunicazione. Ora i lavori purtroppo sono iniziati da alcuni mesi, e come era prevedibile, si registrano problemi e lamentele da parte dei cittadini di Montedivalli che, rivolgendosi direttamente al sottoscritto, lamentano la gravissima situazione della provinciale 20 di Montedivalli, mentre segnalano l’inizio dei lavori della frana con la distruzione dell’intero versante boscato, causato dal taglio indiscriminato di tutta la vegetazione preesistente, dalla realizzazione di consistenti sbancamenti della montagna per realizzare strade di cantiere, nonché il totale stato di abbandono con conseguente pericolo per la pubblica incolumità, del cantiere edile in oggetto».
In relazione a ciò, il Pd chiede «Come mai gli organi di controllo e finanziamento di ingenti risorse pubbliche, nonostante si era convenuto nella riunione in prefettura che si doveva procedere verso la rivisitazione con ridimensionamento del progetto, non sono intervenuti? Come è possibile, che a distanza di mesi dall’inizio dei lavori, l’impresa appaltatrice non abbia a oggi realizzato nessuna delle opere provvisionali prescritte nel Piano di sicurezza?».
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