La manifestazione
Centro terminato malgrado il terremoto
Soddisfatto il sindaco di Casola, la struttura riservata al sociale era in costruzione nel giugno 2013
CASOLA. «Non è che a Casola non si realizzino le opere pubbliche in programma, anzi, da noi si fa tutto, anche se il terremoto ci mette lo zampino».
Con una punta di ironia, mista a tanta soddisfazione, il sindaco Riccardo Ballerini commenta così il completamento avvenuto già da mesi del Centro sociale realizzato nel capoluogo.
«Si trattava della ristrutturazione di un fabbricato delle ex scuole - prosegue il sindaco - da adibire a Centro sociale, con vani da assegnare alle varie associazioni che operano sul territorio. I lavori erano già in corso nel giugno 2013, quando arrivò la tremenda scossa di terremoto che bloccò ogni attività per quasi un anno. Dato che la struttura in questione letteralmente implose, in seguito venne deciso di trovare un’altra sede più adeguata e sdicura, poi individuata in un altro edificio vicino, anch’esso un tempo adibito a scuola. Ebbene, quando la vita post sismica è tornata normale, ci siamo dati da fare è in pochi mesi il Centro è stato terminato per poi ospitare la sede della tante associazioni che operano nel territorio comunale. Poco più di 8 mesi di forzato stop hano creato un’opera erroneamente dichiarata ”incompiuta” ma che adesso esiste eccome. L’intervento è costato 135mila euro. Se non ci fosse stata quella terribile scossa sismica, poi seguita da altre migliaia, per fortuna più lievi, il Centro sociale sarebbe stato da tempo uno dei fiori all’occhiello di Casola» conclude il sindaco Riccardo Ballerini.
Fabrizio Palagi
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