Il Tirreno

Bus turistici, ecco i furbetti del ticket

di Cinzia Chiappini
Bus turistici, ecco i furbetti del ticket

Da aprile a novembre scesi a 695 i pullman al check point dello Stadio, ma le presenze in cava non sarebbero calate

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CARRARA. Cala il numero di bus che approdano al check point dello Stadio per chiedere il pass per le cave ma, secondo gli operatori del settore, non diminuisce il numero di quelli che arrivano nei bacini: e questo perché qualcuno ha trovato il modo di “aggirare” il check point per evitare di pagare il ticket introdotto nel 2014 dall’amministrazione carrarese.

Sono 695 i bus turistici che da aprile a novembre dello scorso anno sono transitati dal check point dello Stadio per dotarsi del pass di accesso ai bacini di marmo di Carrara, previo pagamento del ticket introdotto nel 2014 dall’amministrazione di Piazza Due Giugno: di questi 140 hanno pagato la tariffa piena, mentre tutti gli altri hanno goduto delle agevolazioni previste per chi visita un museo o soggiorna in città, per un gettito totale di circa 21 mila euro. Lo dicono i dati raccolti dal settore turismo e presentati ieri alla commissione Attività Produttive. Il check point, lo ricordiamo, era stato affidato direttamente dal municipio a Endas, a seguito del naufragio del bando di gara pubblica: la società aveva aperto lo sportello ad aprile, vedendosi poi costretta a chiuderlo il 5 novembre, quando l’alluvione ha reso impossibile l’accesso dei bus ai bacini. In attesa che la viabilità ai monti venga ripristinata anche per i pullman turistici, probabilmente a fine febbraio, intanto è tempo di bilanci e il trend non è certo positivo. Secondo l’assessore al Turismo Fabio Traversi, rispetto agli anni precedenti si registra una netta flessione del presenze. Lo confermano i numeri pubblicati qualche tempo fa dal nostro giornale: nel 2013, da aprile a settembre – un arco di tempo inferiore di un mese a quello relativo ai dati 2014 - erano arrivati in città 922 bus turistici, mentre nello stesso periodo del 2012 erano stati 987. La flessione, ha precisato Traversi, è «colpa anche della crisi» ma secondo l’assessore ci sarebbe di più: «Parlando con gli operatori turistici che lavorano alle cave è emerso che, in realtà, secondo loro il numero dei bus arrivati nei nostri bacini è rimasto praticamente invariato rispetto all’anno precedente». Dove sono finiti, dunque, gli oltre 200 bus che incrociando i dati del 2013 e quelli del 2014 avrebbero raggiunto le cave senza passare dal check point dello Stadio? «Sappiamo che qualcuno ha bypassato lo sportello transitando sulla via Provinciale o addirittura passando sulla via Foce» ha spiegato Traversi. Secondo l’assessore «qualcuno l’avrà fatto per sbaglio ma ci sono sicuramente anche molti furbetti che vogliono evitare di pagare»: l’amministrazione, è bene precisarlo, non è in possesso di dati per capire esattamente quanti siano i mezzi arrivati in cava senza pagare il ticket. Intanto però il municipio cerca di correre ai ripari: nelle prossime settimane l’amministrazione dovrà decidere con quale modalità gestire il check point dello Stadio e gli altri due punti informazione presenti sul territorio comunale, ovvero il Punto Blu di Marina di Carrara e il Centro informazioni di Piazza Matteotti. Le opzioni sul tavolo sono l’affidamento diretto, l’indizione di un nuovo bando di gara e quella che lo stesso Traversi ha definito come «meno probabile» ovvero la gestione in proprio da parte del municipio. Ieri mattina la commissione Attività Produttiva si è espressa, praticamente all’unanimità, a favore del bando ma nel frattempo l’assessore ha annunciato che per l’anno in corso sono previste comunque delle novità mirate anche a contrastare i “furbetti del ticket”: «Una cartellonistica più chiara, dall’autostrada alle cave, 6000 cartine con i percorsi da seguire e una nuova ordinanza più severa» ha spiegato Traversi. Tra le novità per il 2015 anche l’entrata in funzione, a strettissimo giro, del Punto di Accoglienza Turistica di San Martino: il progetto, finanziato tramite Piuss, è in fase di conclusione e il cantiere dovrebbe chiudere entro fine febbraio. «L’idea è spostare il check point dallo Stadio a San Martino, predisporre un grande parcheggio per i bus e proporre visite in cava con mezzi alternativi, come i fuoristrada» ha aggiunto Traversi. Insomma il 2015 potrebbe essere davvero un anno importante per il turismo carrarese, per iniziare a far fruttare a beneficio di tutta la città, l’“innata” capacità di attrazione che il nostro territorio esercita sui visitatori di tutto il mondo.

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