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Tariffe e iscrizioni invariate all’asilo

Tariffe e iscrizioni invariate all’asilo

Guerrino Lazzerini assessore ai servizi sociali di Aulla: dal 2007 costi invariati al nido comunale Il Girasole

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AULLA. Non c'è alcun calo delle iscrizioni all'asilo nido comunale "Il girasole" e le tariffe non sono assolutamente alle stelle, anzi sono invariate dal 2007. Così si può sintetizzare la precisazione che arriva dall'assessore ai servizi sociali, Guerrino Lazzerini, in merito alle critiche a mezzo stampa piovute nei giorni scorsi sull'amministrazione comunale.

Lazzerini si difende con l'ausilio dei dati, facendo notare che addirittura dall'anno educativo 2013/2014 all'anno educativo in corso le iscrizioni sono cresciute di una unità, passando da 50 a 51. «Inoltre, ancora più assurda - aggiunge Lazzerini - è stata la puntualizzazione relativa alle tariffe, che sono invariate dal 2007, in particolare il riferimento al fatto che una famiglia con reddito medio sopra i 15mila euro arriverebbe a spendere più di 400 euro al mese. Infatti, in base ai tariffari reali fissati dall'Amministrazione comunale, la spesa più elevata si ha nella fascia oraria dalle ore 7,30 alle ore 16 ed ammonta a 364 euro. Appaiono anche senza fondamento e ingenerosi - prosegue Lazzerini - gli ingiusti paragoni fatti con Comuni limitrofi, visto che il Comune di Aulla spende ogni anno circa 215mila euro per il servizio in questione, di cui 85mila euro completamente a carico del bilancio in quanto non coperti da tariffe o contributi regionali. La nostra è un'impostazione profondamente sociale, poichè se dovessimo decidere di eliminare il contributo degli 85mila euro per risparmiare, a rimetterci sarebbero le famiglie che fruiscono dell'asilo, sulle cui spalle, inevitabilmente, verrebbe caricata la spesa per fare fronte agli alti standard qualitativi del servizio, mentre ora a farsene carico è l'intera collettività aullese».

Un discorso diverso l'assessore al sociale lo riserva alle rimostranze sul mancato utilizzo da parte del Comune di Aulla del modello Isee e dei suoi parametri per fissare le tariffe, precisando che in futuro l'amministrazione comunale potrebbe valutare se prenderne in considerazione i parametri per rideterminare le tariffe.

«Resta il fatto che nessuna lamentela da parte dei cittadini ha mai fatto irruzione negli uffici preposti all'interno del municipio. Quindi, chi muove determinate critiche dovrebbe pensare ad essere più presente sul territorio e riconoscere che ai cittadini interessa anche la qualità dei servizi offerti, che ha una ricaduta sociale, e non soltanto quanto si spende per averli» conclude Lazzerini.

Gianluca Uberti

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