Sicurezza
Antichi documenti spariti dal Comune ritrovati in una casa a Fivizzano
Si tratta di atti di stato civile che i carabinieri del nucleo di Tutela patrimonio culturale hanno trovato in vendita su un sito per collezionisti
FIVIZZANO. Un centinaio di documenti antichi, come confermano i fogli ingialliti dal tempo, sono stati trovati su un sito di vendite online dai carabinieri del comando di Tutela patrimonio culturale di Roma. Dov’è la notizia? Avrebbero dovuto trovarsi negli archivi del Comune di Fivizzano. Evidentemente però qualcuno li ha portati via, non si sa come e soprattutto non si sa quando. Non sono cimeli, ma si tratta in gran parte di trascrizioni di atti di stato civile (nascite, morti, certificazioni legate al servizio di leva) risalenti alla seconda metà dell’Ottocento. Materiale di valore storico documentale che sul mercato, soprattutto quello online, è molto richiesto. Anche perché scritti a mano su antichi fogli, qualche volta in caratteri gotici. Roba da collezionisti che aumenta di valore col passare degli anni.
Indaga la procura di Roma perché è il comando di Tutela patrimonio culturale che ha scoperto l’affaire, trattando i reperti come opere d’arte. E l’Arma ha già fatto un bel passo avanti, visto che nei giorni scorsi in una casa di Fivizzano è stato sequestrato del materiale. Centinaia di fogli, ma sui quali è calato il massimo riserbo. Anche se sembra che la maggior parte dei documenti sequestrati trattino notizie riguardanti il servizio di leva dei giovani lunigianesi nati nella prima metà dell’Ottocento. Perché? L’inchiesta vuole appurare proprio questo.
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