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Raid col piccone, devastano una casa

Raid col piccone, devastano una casa

I malviventi hanno visitato un’abitazione a Sorgnano spaccando la porta finestra. È il terzo colpo in poche settimane

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CARRARA. Furto nella notte in una abitazione di Sorgnano.

La casa è stata presa di mira e devastata, alla ricerca di un bottino che non è stato trovato. E i malviventi hanno lasciato, in omaggio, ai proprietari della bifamiliare, un piccone, abbandonato nel giardino durante la fuga.

L’episodio è avvenuto l’altra notte. I ladri sono entrati quando i padroni di casa con la figlia erano usciti, intorno alle otto, per andare a cena a casa di amici, a Gragnana.

I malviventi, da quello che emerge, erano già ben organizzati: con il piccone hanno sfondato la porta finestra e sono entrati nell'abitazione. Qui hanno rovesciato cassetti, rovistato negli armadi, tirato fuori tutto dai mobili. Ma non hanno trovato nulla perché in casa non c'erano né gioielli né soldi. Quello era sicuramente il bottino che i ladri cercavano: non sono stati toccati l’ipad, i telefoni celullari e le cornici d’argento.

Ma i ladri hanno lasciato, dopo il loro passaggio una devastazione fatta di disordine, cassetti svuotati, e una protafinestra rovinata a seguito dell’effrazione.

. I padroni di casa si sono accorti di quanto avvenuto non appena rientrati, dopo una bella serata passata in compagnia. Hanno visto la porta finestra distrutta (i danni ammontano, secondo una prima stima a circa duemila euro) e la casa distrutta.

È' subito partita - nella notte - la chiamata ai carabinieri che sono intervenuti sul posto e hanno avviato e indagini, partendo proprio da quel piccone che i ladri hanno lasciato in giardino e che è stato portato via dai militari per tutta una serie di accertamenti.

Dopo questo furto, di cui nessuno, nella zona si è accorto, anche a Sorgnano scatta l'allarme sicurezza perché di episodi analoghi che ne sarebbero già stati, anche a poca distanza di tempo.

«E pensare che fino a qualche tempo fa questa era una zona tranquilla - racconta il proprietario della casa visitata dai ladri - si usciva senza dover nemmeno chiudere a chiave la porta, era una vera e propria oasi di tranquillità. Ma le cose sono cambiate e sono cominciati i furti, nell'abitazione di un mio vicino e in un'altra, sempre in paese».

E adesso, proprio per scoraggiare i malviventi il padrone dell'ultima casa finita nel mirino dei ladri lancia una forma di protesta singolare:«Ho deciso che d’ora in avanti lascerò la porta aperta, proprio come facevo una votla, con un bel cartello con scritto: “Qui non troverete niente, la birra è in frigo, ma i serramenti costano e quindi non distruggeteli, grazie”. Speriamo così di non ritrovarmi a fare i conti con una casa completamente da risistemare, abiti da lavare e una porta da sostituire con quello che, a livello economico, comporta».

Alessandra Vivoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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