Il dolore
Il Pd: «Gaia non funziona, stop agli aumenti»
Il partito riunisce i “suoi” sindaci per chiedere una svolta nella gestione della società
MASSA. Esattamente un anno fa la Federazione provinciale del Partito democratico aveva sollevato il problema della gestione di Gaia Spa, invocando un cambio di rotta, per evitare gli aumenti ingiustificati delle tariffe e adottare una politica più giusta nei confronti dei cittadini. Ad un anno di distanza - denuncia ora la stessa segreteria provinciale Pd guidata da Cesare Leri – non è cambiato nulla. «Le questioni da noi sollevate sono rimaste sul tavolo, si è perso tempo, nessuna soluzione è afrrivata e oggi dobbiamo pure leggere di adeguamenti tariffari e probabili nuovi aumenti delle tariffe», attaccano i vertici apuani dei Democratici.
Le denunce del Partito Democratico esplosero nel febbraio dell'anno scorso quando tutti i tentativi diplomatici di cambiare le cose dentro la societrà che gestisceil servizio idrico erano falliti. Il Pd uscì allo scoperto con la richiesta di un cambio di passo nella formulazione delle tariffe, l'avvio di una spending review per abbattere i costi ed evitare che gravassero sugli utenti, riduzione delle consulenze, valorizzazione del personale interno, e investimenti ai depuratori di Massa e di Carrara, attesi da anni e mai neppure avviati. «I rincari di cui leggiamo sono insopportabili - ribadisce la segreteria provinciale- soprattutto perchè sono stati decisi senza prima aver minimamente tentato la revisione della spesa». Il Pd è consapevole che la politica delle tariffe non viene decisa dal gestore ma dai sindaci e dagli amministratori (molti targati proprio Pd) riuniti nell'Autorità Idrica Toscana. Ed è a loro che si rivolge: «Siamo un partito che amministra in quasi tutti i comuni della provincia e già da qualche tempo abbiamo aperto un confronto con i nostri sindaci perchè in ambito Ait (Autorità Idrica Toscana) le problematiche da noi sollevate siano affrontate e non soltanto sotto il profilo economico, ma anche tenendo presente l'impatto sociale che la gestione di un bene primario come l'acqua ha sulle nostre comunità. Ai sindaci chiediamo una sensibilità maggiore nei confronti dei cittadini che deve essere praticata nelle sedi opportune dove si prendono le decisioni che ci riguardano».
In via Groppini il mese scorso è stata fatta una prima riunione con i primi cittadini e gli amministratori del Partito Democratico ed è già stato fissato un altro incontro «perché - ribadisce la segreteria - così com'è Gaia non può più funzionare».
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