Sicurezza
Esulta il sindaco condottiero anti Imu
Paolo Grassi: una vittoria per Fivizzano e di tutta la Lunigiana l’esenzione dalla tassa del Governo sui terreni agricoli
FIVIZZANO. E' stata considerata una vittoria dal sindaco Paolo Grassi e dal Comune di Fivizzano, la ridefinizione dei parametri dell'imposta sui terreni agricoli decisa lo scorso venerdì dal Consiglio dei ministri in seduta straordinaria. Il territorio fivizzanese infatti rientra ora tra quei Comuni completamente esente dal pagamento della tassa Imu sui terreni agricoli.
Una vittoria per il battagliero sindaco Grassi che forse è stato il primo a innescare una serie di proteste, poi seguite da altri sindaci, verso questa tassa ritenuta deleteria per la sopravvivenza dei territori classificati montani. Arrivando addirittura primo in Italia a indire un consiglio comunale ad hoc per fare approvare a maggioranza la possibilità di trasferire la sede amministrativa del Comune di Fivizzano dal capoluogo alla frazione montana di Sassalbo, situata a un'altitudine di 830 metri, proprio per eludere quanto imposto dai parametri della tassa Imu per i terreni agricoli voluta dal Governo Renzi.
«Sono estremamente soddisfatto - riferisce Grassi – che il Governo abbia fatto retromarcia per quella che per noi è stata ritenuta una tassa ingiusta. Credo che il principio di una buona politica sia quello di essere attenti anche ai bisogni dei territori montani per fare in modo di arginare il più possibile lo spopolamento. Anzi secondo me – prosegue Paolo Grassi - bisognerebbe aiutare di più gli imprenditori agricoli e chiunque si occupa anche saltuariamente della salvaguardia ambientale dei territori collinari e montani, queste persone andrebbero premiate».
In sostanza furono proprio questi principi a fare intraprendere a Grassi la battaglia per contrastare la tassa Imu sui terreni agricoli partendo con l'invio di una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Renzi inviata subito dopo la pubblicazione del decreto interministeriale. Poi la volontà di spostare la sede amministrativa del Comune di Fivizzano nella frazione di Sassalbo seguita dal consiglio comunale del 29 dicembre scorso indetto proprio nella località montana dove venne approvato a maggioranza l'ordine del giorno di trasferire la sede a Sassalbo. Infine l'appassionato intervento del sindaco nell'incontro degli amministrati dei territori montani avvenuto lo scorso 12 gennaio a Montecitorio dove lo stesso aveva ribadito le ragioni del no alla tassa Imu per il suo Comune.
Rimane però ancora una questione in sospeso non chiarita dal Consiglio dei ministri durante la decisione di rivedere i parametri altimetrici,ossia se l'importo di oltre 116 mila euro detratto per il Comune di Fivizzano e che sarebbe dovuto rientrare con la tassazione Imu, verrà erogato dal Governo.
Marco Landini
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