Sicurezza
Buffoni “libera” il salone più bello di Palazzo Ducale
«Inutile tenere l’ufficio in uno spazio così grande: trasloco» La sala sarà utilizzata per mostre e manifestazioni
MASSA. La sala di rappresentanza di Palazzo Ducale utilizzata finora come ufficio del presidente della Provincia di Massa Carrara torna alla città. A deciderlo è il suo diretto “occupante”, il presidente Narciso Buffoni: «Non si tratta certo di un regalo - ci tiene a precisare Buffoni - perchè le stanze utilizzate per il mio ruolo non mi appartengono, preferisco parlare di un'ala che restituiamo alla città. Non ha alcun senso occupare quegli spazi enormi da parte di una sola persona, credo che si possano svolgere tutte le funzioni politico amministratrive nell'ambito più ristretto della sala del Grottesco».
Nel giro di dieci giorni tutti gli spazi legati ai compiti istituzionali del presidente della Provincia - segreteria compresa - si trasferiranno nelle sale affrescate del Lemmi, ai lati del Nettuno, lasciando un intero braccio del palazzo interamente libero. Libero per essere utilizzato per iniziative culturali, per manifestazioni ed esposizioni artistiche, dato che Palazzo Ducale sicuramente figura come una delle opere architettoniche e artistiche più rappresentative della città. Insomma, un cambio di “destinazione d'uso” tutto improntato sulla città e i suoi cittadini.
«È una notizia bellissima - commenta Italia Nostra, associazione da anni impegnata in una battaglia contro l'amministrazione per la liberazione delle stanze del palazzo - vogliamo ringraziare il presidente Narciso Buffoni per la decisione presa e per la sua sensibilità. Questi locali bellissimi e molto ampi andranno ad aumentare le zone a disposizione per i vari utilizzi sociali-culturali».
Con il trasloco dell’ufficio di presidenza, torna alla città anche il dipinto di Alberico I Cybo Malaspina, realizzato dal pittore genovese Lazzaro Tavarone, uno dei pochi – se non l'unico – ritratti ritrovati del primo Principe di Massa Carrara, esposto nella sala utilizzata dal presidente Buffoni (e da tutti i suoi predecessori).
Adesso rimangono tutte le stanze al piano terreno, e la Prefettura. Già, proprio nelle sale occupate dall’ufficio del prefetto si “nasconde” l'Alcova del Duca Carlo II (opera realizzata da Alessandro Bergamini), la cappella, e ancora, la sala di rappresentanza. Chissà se l'esempio di Buffoni avrà un seguito.
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