Il Tirreno

IN TRIBUNALE

Picchia la moglie, e a processo ride

Il giudice riprende l’imputato pubblicamente: è una storia seria

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MASSA. È finito a processo per aver picchiato la donna che allora era sua moglie. Davanti ai loro tre bambini piccoli. E, nell’aula giudiziaria, mentre sfilavano i testimoni raccontando una storia delicata e drammatica, e la moglie a tratti non tratteneva le lacrime lui, l’imputato, rideva. E continuava a ridere. Tanto che il giudice, e il pubblico ministero lo hanno ripreso pubblicamente. «Qui si tratta di stabilire la verità di una storia molto seria - ha apostrofato l’imputato il giudice Fulvio Biasotti - Lei sta ridendo da mezz’ora». È stato questo il fuori programma di un processo che ha portato alla luce un episodio avvenuto nel novembre di tre anni fa, in un’abitazione di Massa. «Mi è venuta a chiamare la figlia di mia cugina, la piccolina - ha ricordato una delle testimoni sfilate in aula - piangeva e riusciva solo a farfugliare: la mamma, la mamma. Sono corsa a casa loro, proprio accanto alla mia, e ho visto il bmabino piccolo davanti alla madre, rannicchiata in un angolo. Diceva fra le lacrime: “Mamma ti prego, non morire, babbo smettila”. Il marito urlava, ti ammazzo, ti sotterro». È stata poi la volta di raccogliere la testimonianza di uno dei poliziotti intervenuti a seguito della violenta lite familiare. «La signora - ha riferito al giudice - Continuava a incalzare il marito, a dirgli di raccontare quello che aveva fatto, cosa era successo. Lui continuava a chiederci, parlandoci contro ad alta voce, cosa ci facevamo in casa sua. Poi ha preso in braccio una delle sue bambine e a quel punto sembrava essersi calmato».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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