Il dolore
La Moretta ha chiuso i battenti
«Non ci sono più soci»: addio allo storico circolo del centro cittadino
CARRARA. Un pezzo della storia di Carrara che chiude il sipario per sempre. Un circolo storico, frequentato da industriali, politici, insomma dalla città che contava negli anni in cui “La Moretta” visse il suo massimo splendore. Il circolo fu fondato negli anni Cinquanta, lo storico gestore, Assalonne Lombardi, è stato sulla tolda dal 1960 ad oggi. O meglio fino a primo gennaio scorso quando le porte dei locali, nel palazzo di via Rosselli, si sono chiuse per sempre. «Non abbiamo più soci - dice il signor Lombardi - andare avanti ormai era impossibile».
E così la città perde un altro locale storico. Quel circolo dove, negli anni Settanta e Ottanta, si tenevano le feste più belle (per Carnevale erano memorabili quelle dedicate ai più piccoli) e dove si ritrovavano i notabili della città e grandi personaggi che arrivavano anche da fuori provincia. È nei locali della Moretta che sono stati formati i campioni di bridge che hanno portato in tutta Italia il nome di Carrara. È qui che si sono trovati con le carte in mano grandi capitani d’industria, e che le donne più eleganti della città hanno bevuto i cocktail dello storico barman Metello.
Un pezzo si storia che, fra l’indifferenza generale, ha fatto calare il siaprio. Sì perché, nel corso degli anni, la tradizione della Moretta è andata via via scomparendo. I soci, che una volta portavano lustro al circolo, vi dedicavano tempo e serate, sono cominciati a venire meno. E così, con grande fatica Assalonne Lombardi, è riuscito a tenere comunque aperte le porte dei locali. Fino alla fine dello scorso anno quando, anche la nostalgia dei bei tempi andati ha dovuto soccombere alle difficoltà di un esercizio da portare avanti. E così le porte della Moretta si sono chiuse per sempre.
Il centro storico della città perde un altro pezzo, dopo le chiusure di negozi, il trasferimento di uffici e locali, adesso anche un’”istituzione” come la Moretta cessa di esistere e, soprattutto, non trasloca da nessuna parte. Ha chiuso, semplicemente le porte, che una volta si varcavano quasi in punta di piedi.
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