Il Tirreno

Cantiere navale

L'appello di 40 operai Nca: l'azienda ci faccia lavorare

La sede del cantiere navale Nca
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La sede del cantiere navale Nca

I dipendenti reintragrati dalla cassa integrazione da venti giorni passano le giornate in sala mensa senza avere alcuna mansione. Sindacati mobilitati. Il vice sindaco di Carrara: va trovata una soluzione

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CARRARA. I lavoratori del cantierre navale i Nca di Carrara sopno tornati a mobilitarsi e questa volta in segno di solidarietà ai 40 dipendenti reintegrati dalla cassa integrazione a fine dicembre, e che da oltre 20 giorni trascorrono le loro giornate lavorative in sala mensa, senza alcuna mansione. Nonostante gli appelli di sindacati di categoria e confederali, e il "faccia a faccia" con l'azienda, secondo le tute blu la proprietà non avrebbe dato alcuna spiegazione sul futuro dei "40 della sala mensa".

«La maggior parte dei lavoratori che sono in mensa hanno le professionalità per essere reinseriti al lavoro, ci sembra scandaloso che si usi il pretesto della necessità dei corsi di formazione per tenere il personale fuori dalla produzione. Questa è solo una scusante perché, se l'azienda volesse davvero reintegrarci, ci affiancherebbe ai nostri colleghi dai quali potremmo - secondo questo ragionamento - apprendere qualcosa» ha spiegato Manuele Peselli, uno dei 40 lavoratori "relegati"in sala mensa.

Durante il presidio davanti alla fabbrica di Viale Colombo, si è tenuta una sorta di assemblea in strada, alla quale hanno partecipato i segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm: un'occasione per ribadire le critiche alla volta della proprietà, accusata di non aver mai programmato seriamente il reintegro dei 40 dipendenti richiamati in fabbrica a fine anno, con un colpo di scena seguito a due tavoli istituzionali conclusisi con altrettante fumate nere. Insomma secondo i lavoratori l'azienda non ha mai avuto e non avrebbe nemmeno oggi, la volontà di impiegare nella catena produttiva queste 40 maestranze e starebbe temporeggiando, con l'obiettivo di chiedere - di nuovo - la cassa integrazione.

Al presidio del 23 scorso è intervenuto anche il vicesindaco di di Carrara, Andrea Vannucci, al quale diverse tute blu hanno raccontato la frustrazione che provano trascorrendo intere giornate lavorative senza far nulla, in sala mensa, e non avendo alcuna idea di quello che succederà loro in futuro. Vannucci ha replicato spiegando che la situazione al Cantiere, «non lascia tranquilla nemmeno l'amministrazione» e ha sottolineato «l'esigenza di avere un momento di confronto e concorrere a trovare una soluzione» a quanto sta accadendo ai 40 lavoratori della sala mensa.

Un chiarimento che, negli auspici dell'amministrazione, potrebbe arrivare anche grazie alla mediazione della Prefettura: per questo il Vannucci ha auspicato che da palazzo Ducale parta un invito, a tutti i soggetti coinvolti, dalle istituzioni ai sindacati, passando per proprietà e lavoratori perché, ha dichiarato il vicesindaco «il lavoro non è prendere lo stipendio ma prendere un compenso per quello che si fa, quindi vogliamo concorrere a trovare una soluzione». E la segretaria della Fiom di Massa Carrara, Luisa Pietrini, invita i vertici di Nca a reinserire gli operai in cantiere.

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di Redazione web