Sicurezza
Guerra al parassita dei castagni
Il consigliere regionale Rossetti: siamo al giro di boa nella lotta al cinipide
FILATTIERA. «Per la lotta al cinipide del castagno siamo al giro di boa. Le azioni messe in campo dalla Regione Toscana sono massicce e stanno producendo buoni risultati». Loris Rossetti, presidente della Commissione Agricoltura della Regione Toscana, nel corso di un incontro con i cittadini di Fillattiera e il sindaco Annalisa Folloni, ha fatto il punto sul programma regionale contro il temibile parassita arrivato dalla Cina che ha attaccato i castagneti fino a metterne a repentaglio la sopravvivenza. «Quello della lotta al cinipide - ha ricordato Rossetti - è un tema sul quale la Regione Toscana si è fortemente impegnata avviando, fin dal 2010, una lotta biologica attraverso l'immissione del suo antagonista naturale, anch'esso originario della Cina, il torymus sinensis. Oggi la Toscana, dopo un massiccio intervento di "lanci" dell'insetto utile, è in grado di autoprodurlo e le prospettive per il futuro si mostrano buone. Secondo gli esperti nel 2017 l'insetto antagonista sarà presente e attivo in tutto il territorio toscano». La battaglia biologia al cinipide delle Regione Toscana ebbe inizio nel 2010 e nel triennio 2010/2012 furono effettuati 75 rilasci dell'insetto utile, realizzati con il finanziamento della Regione, ai quali si affiancarono i 19 rilasci finanziati dal Ministero delle politiche agricole e forestali tramite un progetto chiamato "Lobiocin". L'intervento mostrò una buona acclimatazione dell'insetto utile, premessa di un prossimo contenimento dei danni, si decise perciò di accrescere lo sforzo organizzativo e i numeri del progetto. Così nel 2013 sono stati effettuati in totale 382 rilasci, 5 volte di più del triennio precedente, e 60 di questi furono finanziati dal ministero con un nuovo progetto chiamato "Bioinfocast".
Nel 2014 il numero dei rilasci è stato imponente e tra i lanci effettuati, 20 sono avvenuti con insetti utili autoprodotti nei due centri di moltiplicazione regionale. La fase sperimentale e di avvio dell'autoproduzione è iniziata quest'anno e il materiale ottenuto, nonostante qualche difficoltà iniziale, è stato sufficiente ad effettuare 20 rilasci "autoprodotti toscani. «Numerosi sono stati i lanci anche in molti castagneti della Lunigiana e di tutta la provincia - ha rimarcato Rossetti - e molti altri sono in programma. Ma l'impegno è quello di incrementare in Lunigiana l'azione fin dalla prossima primavera».
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