Il Tirreno

Frane e canali, aprono 39 cantieri nella provincia

di Gianluca Uberti
Frane e canali, aprono 39 cantieri nella provincia

Convogliati in Lunigiana anche i soldi dell’agricoltura per far partire subito i lavori di messa in sicurezza idraulica

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AULLA. Circa 6 milioni di euro di provenienza regionale permetteranno, nei prossimi mesi, l'apertura di ben 39 cantieri in tutta la Provincia di Massa Carrara, 36 dei quali in Lunigiana, il cui fine è la messa in sicurezza idraulica del territorio. Si tratta di un importante risultato della sinergia tra gli enti, che produrrà anche positive ricadute occupazionali e consentirà di risolvere problematiche sui corsi d'acqua e ripristinare movimenti franosi nelle zone collinari e montane.

D'altronde, definire il nostro territorio fragile è un eufemismo, quindi intervenire è d'obbligo, anche in virtù dei crescenti eventi alluvionali degli ultimi anni.

I dettagli sui finanziamenti del Piano di sviluppo rurale per la sicurezza idraulica del territorio provinciale sono stati illustrati ieri mattina presso la sede aullese dell'Unione di Comuni montana della Lunigiana, alla presenza del consigliere regionale Loris Rossetti (nella sua qualità di presidente della commissione agricoltura e sviluppo rurale del consiglio regionale toscano), del presidente e del vice presidente del Consorzio di bonifica 1 Toscana nord, Ismaele Ridolfi ed Enrico Bertelli, e del presidente dell'Unione di Comuni, Cesare Leri.

«Siamo di fronte - ha esordito Rossetti - a un aiuto concreto per la Provincia di Massa Carrara e quelli in programma non saranno interventi spot, ma opere ben pianificate e tra loro coordinate. Certo, molto rimane da fare e nei prossimi mesi l’impegno proseguirà per ricercare finanziamenti ancora maggiori, ma occorre pure sottolineare come, negli ultimi anni, il livello degli stanziamenti individuati per la sicurezza di Massa Carrara si sia praticamente triplicato. Ciò sia perché sono cresciute le esigenze del territorio, sia perché la Regione Toscana - ha concluso Rossetti - è riuscita a sfruttare al massimo le occasioni che provengono dalle linee di finanziamento della forestazione e dell’agricoltura». A Rossetti hanno fatto eco i presidenti degli enti attuatori del Piano, ovvero Ridolfi e Leri.

Il primo ha sottolineato che «alle emergenze che hanno colpito il territorio, noi rispondiamo con la massima sinergia tra tutti i soggetti che hanno cura della sicurezza del territorio», mentre il secondo ha fatto notare «la collaborazione venutasi a creare con la Regione Toscana, che permetterà all'Unione di realizzare questi lavori, per i quali si andrà a gara nelle prossime settimane». Gli interventi finanziati prenderanno il via a breve e si svilupperanno nel prossimo periodo primaverile, interessando molti Comuni lunigianesi: Mulazzo (sistemazione di Torrente Carrara, Torrente Teglia, Torrente Geriola, Torrente Mangiola, reticolo idraulico in località Gavedo, Torrente Mangiola e Canale Canalone); Comano (sistemazione di Rio dei Morti, Rio della Fornacella e Rio La Villa); Fivizzano (sistemazione di Torrente Lucido, Canale della Chiesa in località Casette, Torrente Bardine, reticolo minore località Raggiola, fosso di Rubiana, reticolo località Monzone Alto, Canale di Signano, Canale di Collegnago, Torrente Rosaro e Torrente Mommio); Podenzana (sistemazione di Canale Sant’Andrea e Canale Calcinara); Pontremoli (sistemazione di Canale di Bassone, Torrente Verde e Fiume Magra); Tresana (sistemazione del Torrente Osca e affluenti).

Aulla (sistemazione del Torrente Bardine); Zeri (sistemazione del Torrente Adelano); Casola (ripristino movimenti franosi affluenti del Torrente Aulella e altre località, sistemazione del Fosso della Peschiera); Bagnone (sistemazione di Canale del Gallo e Canale del Seregnone).

Filattiera (sistemazione del Torrente Caprio); Tresana (sistemazione di Torrente Penolo e fosso di Treggiara); Fosdinovo (sistemazione del reticolo minore in località Canepari, Carignano, Giucano e Torrevecchia); Licciana Nardi (sistemazione di Canale di Redimiglia, Canale località San Martino Pontebosio, Canale della Valle, Canale di Boriano, Torrente Taverone).

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