Il Tirreno

E Amia ora entra al museo, gestirà il personale del Cap

di Cinzia Chiappini
E Amia ora entra al museo, gestirà il personale del Cap

Piccola rivoluzione per i dipendenti del Centro Arti plastiche verrà potenziato (e aperto di più) il polo museale del marmo

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CARRARA. Dal prossimo marzo sarà Amia a gestire il personale del Centro Arti Plastiche di San Francesco. Lo ha deciso la giunta , con una delibera che comporta una piccola rivoluzione tra il personale che opera al Cap e anche al Museo del marmo. «Una scelta mirata a migliorare l’efficienza del Centro Arti Plastiche e del Museo del Marmo, per potenziare e ampliare la nostra offerta culturale»: Giovanna Bernardini, assessore alla Cultura, spiega così gli obiettivi della delibera approvata lo scorso 29 dicembre dalla giunta con cui la gestione del personale del Centro Arti Plastiche di San Francesco viene affidata ad Amia. Si tratta di una piccola rivoluzione che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe servire da un lato a far fronte alla carenza di personale del Settore Cultura e dall’altro a garantire un prolungamento delle aperture del Cap e del Museo del Marmo. In sostanza i dipendenti comunali attualmente impiegati al Cap saranno trasferiti al Museo del Marmo, dove, di qui a breve, è previsto un pensionamento: grazie a questa operazione di "potenziamento" del personale la sede espositiva di viale XX Settembre potrà ampliare il suo orario di apertura al pubblico, garantendo la possibilità di visitare il museo dalle 9 alle 19. Contestualmente al Cap arriveranno nuovi dipendenti, assunti tramite bando da Amia: a indicare numero e qualifiche sarà il municipio, che continuerà ad avere ovviamente la gestione culturale del centro, scegliendo quanti e quali eventi allestire nella sede espositiva di San Francesco. Il personale attualmente a disposizione del Settore Cultura dispiegato al Cap, infatti, non è numericamente sufficiente a garantire le aperture programmate dall’amministrazione. Tra le figure professionali ricercate c’è anche quella di un responsabile che dovrà avere delle qualifiche e un curriculum ben preciso. «Sarà l’amministrazione a individuare queste figure, noi garantiremo solo il personale necessario a effettuare le aperture richieste dal settore, esattamente come accade con la stagione teatrale al Cinema Garibaldi» ha spiegato il presidente di Amia, Gianenrico Spediacci, precisando che l’obiettivo è quello di garantire in inverno l’apertura quotidiana in mattinata, in estate l’apertura quotidiana serale, con la possibilità di effettuare visite guidate su prenotazione, in tutte le stagioni. Quello della municipalizzata nel settore culturale non è un esordio: oltre al la gestione di rifiuti, arredo urbano, illuminazione pubblica e impianti elettrici, Amia già da qualche anno fornisce il personale “tecnico” che consente di effettuare la stagione teatrale al Cinema Teatro Garibaldi e a cui il municipio non avrebbe risorse umane da destinare. «Ci chiedono di far funzionare il museo a pieno ritmo e dunque, non potendo assumere, dobbiamo integrare il personale. L’offerta più vantaggiosa è arrivata proprio da Amia» ha aggiunto l’assessore Bernardini. Nella delibera che formalizza la convenzione tra municipio e Amia si precisa che la «spesa complessiva per i servizi tecnici culturali in ambito teatrale museale ammonta a € 108.700,00 annui» mentre quella preventivata per i servizi tecnici museali è di 36.700 euro.

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