Il Tirreno

Soldi agli agricoltori per i canali

Soldi agli agricoltori per i canali

Le aziende devono però iscriversi agli appositi albi del Consorzio di bonifica

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA CARRARA. Soldi agli agricoltori per la manutenzione dei corsi d’acqua.. Grazie al protocollo firmato dal Consorzio di Bonifica Toscana Nord, le associazioni professionali agricole e le cooperative agricolo forestali lo scorso novembre - e in fase di attuazione proprio in questi giorni - tutti gli interventi di manutenzione inseriti nel Piano annuale dei lavori sui corsi d’acqua potranno essere affidati in via prioritaria a chi la terra la conosce e la lavora da sempre.

Un progetto già testato e funzionate, almeno nella zona dell'Appennino Pistoiese e nella Piana di Lucca, dove interi tratti di corsi d'acqua sono affidati ad aziende agricole. L’obiettivo è far sì che il 60 per cento dei cantieri di manutenzione ordinaria sui rii compresi all’interno della provincia di Massa Carrara, sia assegnato al mondo agricolo. Ma qual è la novità? L'idea è di affidare per almeno tre anni lo stesso rio al medesimo soggetto, creando un rapporto continuo tra gli agricoltori e il corso d’acqua, ma soprattutto, garantire un supporto economico, un investimento che potrebbe migliorare l’intera attività e il lavoro di tutti i partecipanti. «L’amministrazione del Consorzio - afferma il presidente Ismaele Ridolfi - ritiene una priorità coinvolgere il mondo agricolo nel suo impegno per la sicurezza del territorio, a partire direttamente dalla realizzazione di una buona parte degli interventi annuali realizzati sui corsi d’acqua. Così facendo, riusciamo a centrare due obiettivi: affidare la manutenzione dei canali direttamente a chi opera sul territorio, e quindi dispone di una conoscenza approfondita delle sue esigenze; sostenere attivamente l’imprenditoria agricola che, soprattutto nei periodi meno attivi dell’anno, può così contare sull’introito prodotto da un lavoro finalizzato alla difesa dell’ambiente». E tra una crisi economica che sembra non fermarsi, e un territorio martoriato dalle calamità naturali - oltre che dall’azione o non azione dell’uomo - questa potrebbe rappresentare una risposta tra le mille difficoltà. Per partecipare è necessario essere inseriti negli appositi albi previsti dal Consorzio attraverso un modulo di iscrizione, e possedere i requisiti necessari per poter svolgere le attività di manutenzione e sistemazione idraulica, dalle attrezzature alla manodopera. Le opere saranno poi assegnate dagli uffici consortili tenendo conto della prossimità tra l’azienda agricola e il rio con cui normalmente opera. Per presentare la domanda è possibile scaricare tutta la documentazione dal sito web dell’ente www.cbtoscananord.it, e inviarla alla sede del Consorzio di Capannori, in via dello Scatena 4 a Santa Margherita. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’ente al numero 0583/98241, la scadenza per la presentazione delle domanda è fissata a giovedì 10 febbraio.

Alessio Profetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa