Il Tirreno

Ha la tubercolosi lascia l’ospedale ma poi ritorna e si fa curare

L'ospedale di Massa
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L'ospedale di Massa

Massa, il caso era stato segnalato dal consigliere comunale Stefano Benedetti L’Asl non c’è motivo di allarme: stabilita la sorveglianza sanitaria su tutte le persone che sono venute a contatto con il malato

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MASSA. Un uomo affetto da tubercolosi, ricoverato all'ospedale di Massa, si allontanato dal nosocomio per poi farvi ritorno. La Asl, senza specificare il periodo di assenza, ha confermato con una nota ufficiale una segnalazione in tal senso del consigliere comunale di Forza Italia, Stefano Benedetti, che risale a qualche giorno fa.

«Al momento il paziente sta assumendo la terapia per la tubercolosi in modo costante ed assistito regolarmente», scrive la Asl in una nota.

Il consigliere Benedetti aveva riferito che il paziente, all'inizio ricoverato nel reparto di medicina dell'ospedale di Massa, dopo aver saputo di essere affetto da tubercolosi, si era allontanato, impedendo ai medici di iniziare la terapia. «Confermiamo che si verificato l'episodio di allontanamento volontario - scrive la Asl - e che, in seguito all'accaduto, sono stati avvisati i carabinieri, la polizia e il direttore medico di presidio. Il paziente tornato spontaneamente in ospedale». L'Unit funzionale di igiene pubblica della stessa Asl, ricevuta la notifica del caso di Tbc, ha predisposto, come stabilito dalla norma, la sorveglianza sanitaria su tutte le persone che sono venute a contatto con il malato.

In totale i casi di competenza dell'Asl negli ultimi due anni sono 14, sette in soggetti di nazionalità straniera e sette in soggetti di nazionalità italiana. «Ci dispiace constatare - dice l’Asl - come un componente della Commissione sanità tratti con sommaria superficialità un argomento sanitario in materia di igiene pubblica che, se mal interpretato, può ingenerare psicosi ingiustificate».

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