Il Tirreno

PONTREMOLI

Fatta esplodere la bomba aerea

Trovata sulle rive del Magra risale alla seconda guerra mondiale

2 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. Per oltre 70 anni era rimasta vicino alle sponde del Magra: una vecchia bomba arrugginita risalente alla seconda guerra mondiale, rinvenuta nei pressi di Mignegno. Ieri mattina gli artificieri del nucleo Eod di Piacenza hanno provveduto alla sua rimozione, al trasporto e al brillamento in sicurezza, attorno alle 11, in località La Pineta. Il residuato bellico, lungo circa 30 centimetri e con un diametro di 12-15 centimetri, arrugginito ma inesploso, era in pessime condizioni e quasi per miracolo non è mai scoppiato nel corso di questi anni. Assieme agli artificieri di Piacenza erano presenti sul posto anche responsabili dell’ufficio tecnico del Comune e i carabinieri sotto la guida del maggiore Giuseppe Lo Schiavo.

L’operazione di rimozione e la successiva brillatura lontano dalle abitazioni non è stata particolarmente complicata e tutto si è risolto senza complicazioni. Non è la prima volta che nella zona lunigianese riaffiorano residuati bellici della seconda guerra mondiale, testimonianze della aspra battaglia e relativi bombardamenti sulla vicina Linea Gotica eretta dai tedeschi come estremo baluardo contro gli Alleati. Ma si tratta di un "fenomeno" italiano a dimostrazione di un territorio che è stato al centro dell’ultimo conflitto mondiale, infatti ogni anno nel nostro Paese vengono in media rinvenuti oltre 60mila ordigni - principalmente della seconda guerra mondiale. Negli ultimi due anni queste bombe hanno causato 11 gravi ferimenti (nel 2013) e 13 nel 2014.

Riccardo Sordi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze