La manifestazione
Zubbani: «Amava profondamente Carrara»
Il sindaco ricorda l’impegno del dirigente per le istituzioni, la sua capacità di ascolto e la sua cultura
CARRARA. «Un uomo che amava profondamente Carrara». Il sindaco Angelo Zubbani ricorda con affetto e commozione Lino Buselli. Appena appresa la notizia della scomparsa, Zubbani ha portato alla moglie e ai congiunti il cordoglio della città, dell’amministrazione, dei dipendenti comunali e il suo ersonale. «Voglio ricordare – ha detto il sindaco – il lavoro, la figura e l'impegno di un uomo che amava profondamente Carrara: lo dimostrava in ogni occasione e con tutti gli strumenti di cui disponeva. Lino Buselli è stato un dirigente prezioso per l'Amministrazione comunale sia per la grande preparazione tecnica e giuridica sia per la sua abitudine a lavorare con le porte dell'ufficio sempre aperte, con la capacità cioè di ascoltare i problemi di tutti, prodigandosi per trovare soluzioni e, comunque, garantendo vera attenzione e comprensione. Il suo amore per la città è emerso ancor meglio negli ultimi anni quando si è impegnato nella realizzazione di eventi di assoluto valore nel campo del diritto amministrativo, settore nel quale era considerato un esperto di riferimento e coltivando con passione immutata i suoi interessi storici, artistici e culturali che avevano sempre Carrara, la sua storia e le sue peculiarità al centro dell'attenzione».
Ci mancheranno, ha aggiunto il sindaco «il suo entusiasmo e la grande disponibilità umana. Ma ci lascia un patrimonio di cultura e di conoscenze che saremo impegnati a valorizzare e testimoniare».
Nell’ormai lontano 1978, quando Buselli sostenne il concorso che lo fece entrare in Comune, segretario della prova d’esame era proprio Zubbani. «Era davvero molto preparato, superò l’esame alla grande e fui felice che venisse a lavorare con noi», ricorda il sindaco.
Buselli è stato anche un amante dell’arte, della scultura el marmo in particolare. Le Biennali, i Simposi di scultura (di cui fu uno dei “pionieri”) lo vedevano sempre in prima fila e strinse legami e relazioni con gli scultori e i critici d’arte che via via venivano a Carrara per esposizioni o per cercare marmo. E un ruolo importante lo ebbe anche nel promuovere i gemellaggi, in primis quello con Ingolstadt , che ha portato alla nascita e al boom della Festa della birra.
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