Il Tirreno

Totosindaco, il Pd fa quadrato

Totosindaco, il Pd fa quadrato

Finito nella notte il direttivo per trovare il candidato da opporre al fronte Barani

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VILLAFRANCA. Situazione di complicata lettura quella che si sta sviluppando a Villafranca per quanto riguarda le elezioni amministrative. Momenti in totale divenire per entrambe le parti che si caleranno all’interno del contenzioso elettorale per decidere il successore del sindaco Cerutti.

E’ alquanto nebulosa la sitauzione da entrambe le parti giacchè non emergono elementi tali da indicare un soggetto come candidato preciso. Si naviga quindi a vista a quattro mesi dalle elezioni, periodo alquanto particolare con il rilancio di dichiarazioni di candidatura che successivamente svaniscono come una bolla di sapone.

Quest’ultime sono strumenti che si utilizzano sia per creare confusione e non fare capire in che direzione si sta muovendo una componente politica; ma soprattutto servono come termometro per saggiare se il nome che viene fatto sia di gradimento o meno all’elettorato.

In questo quadro molto complicato si inseriscono i vari soggetti politici. Una parte del centrodestra, che fa riferimento all’associazione politico-culturale Villafranca Libera, sta studiando il nome del candidato, rimbalza la possibiltà di uno di sesso femminile, eventualità tutta da vagliare, così come è ancora ben lontana la creazione di una lista a supporto, così come di un programma elettorale.

L’altra area, sempre della stessa ideologia, che però guarda a Barani, invece ha appena intrapreso un percorso, in fase lievemente più avanzato rispetto a Villafranca Libera, che la conduca alla redazione di un team elettorale e di un nome cui far gravitare la loro offerta politica. Come spiegato nelle dichiarazioni di ieri, riportate dal nostro giornale, Barani non si ricandiderà, ma fungerà da trequartista, centro di gravità permanente, su cui fare ruotare tutto l’apparato che andrà a battagliare nelle amministrative.

Sulla sponda Pd a Villafranca però tutto deve essere ancora definito sia per quanto riguarda i ruoli. Rimane quindi ancora nel mondo delle idee, per citare Platone, la tanto vociferata candidatura di Mario Guastalli alla poltrona di sindaco, visto che ancora si deve decretare sulle candidature ufficiali che dovranno uscire dal direttivo, così come l’eventualità di primarie tanto paventata ma che non ha ancora un’aderenza, fisica, alla realtà.

E’ telegrafico il commento del segretario Luca Mori del Pd: «Mi preoccupo di guidare il Pd a una candidatura forte e unitaria. Il direttivo di stasera (la riunione si è conclusa ieri notte a tarda ora - ndr -) sarà importante. Dei percorsi di persone esterne al mio partito - conclude Mori che, pur senza citarlo, di certo si riferisce a Barani - e da esso distanti, in questa fase non me ne curo».

Cristiano Borghini

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