Il Tirreno

La città piange Lino Buselli 36 anni ai vertici del Comune

La città piange Lino Buselli 36 anni ai vertici del Comune

Avvocato di grande competenza, dirigente e poi a lungo segretario generale è stato tra i pionieri della SeptemberFest e del Simposio. Domani i funerali

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È stato per anni “il Comune”. Era segretario generale a palazzo civico, posizione di vertice e un po’ lontana dai problemi quotidiani dei carraresi. Ed era considerato un grande esperto di diritto amministrativo, materia non proprio accessibile. Ma lui era un punto di riferimento per tutti. Per i dirigenti e i dipendenti dell’amministrazione, per sindaci, assessori, consiglieri. Per gli stessi cittadini. Una figura di gran rilievo per la vita pubblica della città.

Lino Buselli se ne è andato a 70 anni, vinto da una malattia inesorabile contro cui si è battuto a lungo con coraggio e lucidità. Lascia nel dolore la moglie Erica Bosio, insegnante di Storia dell’arte, il figlio Francesco, il fratello Stefano, dirigente della Dia (Direzione investigativa antimafia della Polizia) di Firenze. Lascia un vuoto anche nello stuolo di amici, conoscenti, colleghi che lo stimavano e rispettavano.

Le soglie del municipio, il “dottor Buselli” come tutti lo chiamavano, le aveva varcate per la prima volta nel 1978, dopo avere vinto un concorso pubblico come capo ripartizione. Ne era uscito alla fine dell’estate 2010, come segretario generale (incarico a cui era stato assegnato nel 2002), al termine di una carriera più che trentennale.

Nato a Carrara nel 1945, maturità al liceo scientifico Marconi, calciatore di buon livello, laurea in Giurisprudenza (frequetava Pisa e Parma) con una tesi in diritto amministrativo, Buselli fa pratica legale nello studio Alfarano, specializzato nel diritto del lavoro, fra il 1970 e il 1973. Ottiene l’incarico di segretario comunale prima “fuori ruolo” e poi di ruolo nel Comune di Bardonecchia (Torino), dove resta fino al 1978. Nel frattempo, consegue l’abilitazione alla professione di avvocato, anche se mai ha effettivamente frequentato le aule di giustizia (se non per ragioni legate al suo ruolo di funzionario pubblico).

Nel Comune di Carrara dopo l’assunzione nel 1978 diventa dirigente del settore Sviluppo economico e attività produttive poi, dal 1989 al 2002 vicesegretario generale. In questo periodo svolge incarichi di reggenza della segreteria generale, e di segretario (temporaneo) del Consorzio Zona industriale, del coordinamento del Simposio internazionale di Scultura, del Consorzio eliminazione rifiuti. Pubblica studi su riviste specializzate, collabora con seminari alla cattedra di Diritto amministrativo dell’Università di Pisa, si occupa di programmazione commerciale mettendo a punto per lo stesso Comune strumenti progettuali e pianificatori; assume al direzione della Casa di Riposo Regina Elena, diviene responsabile del programma comunitario Urban 2. Dal settembre 2002 è segretario generale, fino alla pensione. Una carriera densa e importante, guidata dalle stelle polari della applicazione (e della interpretazione) della norma e del diritto e dal senso di umanità. Una carriera in cui non si è risparmiato assumendosi sempre tutte le onerose responsabilità del suo incarico e talvolta anche responsabilità non sue.

Ma il dottor Buselli ha lasciato un segno a Carrara ben oltre il suo ruolo istituzionale. Dal suo ufficio in municipio, e fuori da esso, si è a lungo adoperato per promuovere le prime e felicissime edizioni del Simposio internazionale di Scultura, per l’organizzazione della SeptemberFest in un quadro di sviluppo dei gemellaggi che è stato un altro dei suoi “pallini”. Soltanto dopo la pensione si è dedicato, dopo una vita nel “pubblico”, alla professione privata, aprendo uno studio in piazza Battisti.

Dopo il decesso, nella notte fra martedì e mercoledì, dopo il ricovero in ospedale, la salma di Lino Buselli è stata composta all’obitorio di Monterosso dove ieri c’è stato un vero e proprio pellegrinaggio di persone per l’ultimo saluto.

I funerali si terranno domani mattina alle 10 alla chiesa di San Francesco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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