Il Tirreno

Scossa di terremoto, notte di paura a Casola

Scossa di terremoto, notte di paura a Casola

Sisma di magnitudo 2.2 e forte boato con epicentro nelle frazioni di Castiglioncello e Vedriano

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CASOLA. Brusco risveglio ieri mattina nei territori di Casola e Fivizzano a causa di una scossa di terremoto avvertita soprattutto nei piani più alti degli edifici. Il terremoto è stato avvertito, senza comunque destare grande allarmismo, nelle zone colpite il 21 giugno 2013 dalla forte scossa di magnitudo 5,2 seguita da altre migliaia di movimenti che si protrassero per diversi mesi. La scossa di ieri si è verificata alle 5 e 19 minuti con magnitudo 2.2. L'epicentro, così come hanno rilevato gli strumenti dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato localizzato nel territorio comunale di Casola ed esattamente in una zona ricompresa tra le frazioni di Castiglioncello e Vedriano. L'ipocentro è stato a 10,4 chilometri sotto la crosta terrestre.

«E' stato udito un forte boato seguito da una breve scossa - dice il sindaco Riccardo Ballerini - ma non molte persone l'hanno avvertito». Come conferma il primo cittadino del Comune più colpito dal sisma del 2013 non c'è più psicosi tra gli abitanti- «Purtroppo - dice Ballerini - con quello che abbiamo passato siamo abituati ad altre scosse molto più intense, ormai la singola scossa non spaventa più come prima e non si assiste al fuggi fuggi in strada».

Insomma in un territorio fortemente martoriato alla fine ci si abitua alla convivenza con la più temuta calamità naturale. E proprio ieri in municipio, così come ci informa il sindaco Ballerini, è iniziata l'erogazione dei fondi ai proprietari privati di prime case danneggiate dal sisma di due anni fa. Lo Stato proprio nel dicembre scorso ha erogato al Comune casolino la cifra di 2 milioni di euro, pari al 45% della copertura dai danni certificati.

«Il rimanente 55% - conclude il sindaco - è previsto che arrivi entro la prima settimana di febbraio. Quindi l'intero stanziamento per i danni subiti per i privati verrà completamente distribuito agli 82 soggetti ai quali gli organi competenti hanno dato l'ok alle regolari domande presentate». Manca quindi l'erogazione dei fondi per i danni subiti dalle strutture pubbliche, che per Casola ammonta a 2,3 milioni, che dovrebbero giungere a breve. Ballerini è soddisfatto e «piacevolmente sorpreso» per l'arrivo dei fondi per i privati avvenuto in un tempo ristretto dall'evento sismico e per questo ringrazia tutte le Istituzioni e gli enti che sono stati coinvolti nel processo.

Marco Landini

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