Il Tirreno

Raccolta rifiuti saltuaria e se non piove

Raccolta rifiuti saltuaria e se non piove

E continuano i disagi per prendere il bus: a Noceto via ancora interrotta dalla frana. L’attesa per l’asfaltatura della mulattiera

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CARRARA. Noceto: gli abitanti stanno ancora vivendo disagi, e continuano a lamentarsi, dopo la grande frana che lo scorso novembre ha fatto cedere un tratto della strada comunale che dalla via provinciale per Castelpoggio, porta al paese.

Vietato passare con veicoli sulla strada comunale: ci vorrà un progetto di messa in sicurezza e consolidamento del movimento franoso, ma ancora non si conoscono i tempi del ripristino della normale viabilità. Così c’è la via alternativa: la mulattiera, già oggetto di proteste perché disagevole a percorrerla, ma il Comune ha deciso di asfaltarla e ciò dovrebbe avvenire – così sarebbe stato previsto – entro febbraio, meteo permettendo.

Intanto come stanno vivendo la situazione gli abitanti di Noceto? Il malumore non si è spento.

Per quanto riguarda i servizi, si erano lamentati sia per la raccolta dell’immondizia, sia per il trasporto pubblico.

I mezzi dell’Amia non potevano più arrivare in paese transitando dalla strada della frana, e per moti giorni i nocetini hanno dovuto portare a piedi la spazzatura fino alla via provinciale. Ora Amia ha adottato ujn sistema per andare incontro alle loro esigenze, come spiega il presidente Giananrico Spedaicci, in pratica una raccolta “a chiamata”: «Avevamo proposto agli abitanti l’ipotesi di collocare bidoni prima della frana, ma avrebbe comportato comunque per loro un tragitto a piedi. A Noceto abita un nostro dipendente e qualche volta con un Ape ha portato lui via l’immondizia transitando sulla mulattiera, ora ci mandiamo un mezzo più grande ma saltuariamente. Guando lui ci avvisa che i cassonetti in paese sono pieni, inviamo il mezzo, che però non può percorrere la mulattiera quando piove perché sarebbe troppo pericoloso. Meglio di così ora non possiamo fare».

I bus ovviamente non possono arrivare più in paese. Due alunni che vanno alle scuole a Carrara e a Massa, vengono accompagnati dai genitori, a piedi, oltre la frana, fino sulla via provinciale dove in una piazzola appositamente realizzata (la Provincia ha preteso cordoli e illuminazione), fa manovra il bus dell’Atn che fa tappa anche a Castelpoggio. «Mia figlia – racconta al telefono Graziella Nicolai – vorrebbe che il Comune mandasse un’auto, una jeep, per prelevare e trasportare i bambini, che ora invece devono svegliarsi alle 6,30 del mattino, alle 7 meno venti partire da casa, e trovarsi alle 7 sulla strada provinciale perché a quell’ora transita il bus che scende da Castelpoggio diretto in città. Insomma, siamo disagiati». Per quanto riguarda il bus c’è voluto anche l’impiego di un aiutante alle manovre che il mezzo deve fare nella piazzola. L’Atn non ha abbastanza personale oltre agli autisti e per l’aggiunta del manovratore avrebbe garantito solo alcune corse, per cui è intervenuto il Comune. «Finora – spiega l’assessore al traffico Giuseppina Andreazzoli - abbiamo garantito il servizio di manovra utilizzando la Progetto Carrara e poi il volontariato. Abbiamo faticato ma ce l’abbiamo fatta». Però ci sarebbero altre prescrizioni della Provincia. «Per ora il servizio prosegue», assicura l’assessore. Valuteremo le richieste della Provincia».(c.car.)

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