Il dolore
Non paga la Rc auto della Ferrari della ditta, consulente a processo
Il professionista è accusato di aver trattenuto i diecimila euro a lui versati dall’azienda per sbrigare la pratica
CARRARA. Il consulente che si occupava dell’area assicurativa della ditta di lavorazione del marmo aveva anche insistito per avere i diecimila euro che servivano per pagare la polizza Rc auto della Ferrari di proprietà della Sagevan marmi di Gemignani -Vanelli, estranea alla vicenda e anzi parte lesa.
Diecimila euro versati sull’unghia a Davide Grandi. Il professionista dopo pochi giorni si era presentato con la missione compiuta e aveva consegnato il contrassegno da mettere in bella vista. Ma dietro si nascondeva un raggiro, scoperto quando la compagnia assicurativa ha chiamato in azienda per sapere come mai non era stato versato il premio annuale. Ovviamente chi ha preso la telefonata è caduto dalle nuvole, spiegando che erano stati pagati i diecimila euro.
E aveva anche invitato un dipendente della compagnia ad andare in sede per assincerarsi lui stesso. Il perito quando ha visto il documento ha subito detto che era fasullo e chi lo aveva fatto era stato anche piuttosto maldestro. Un controllo in banca e quel bonifico si è scoperto che era stato versato a un’altra compagnia assicurativa, per coprire - sostiene l’accusa - dei debiti che Grandi aveva con altri clienti. Ovviamente il consulente è finito a processo.
Ieri udienza davanti al giudice Giovanni Sgambati: sono stati sentiti alcuni testimoni e sono state ricostruite le dinamiche del consulente all’interno della Gemignani Vanelli. Fino alla pratica della Ferrari che serviva alla ditta per rappresentanza. Prossima udienza a maggio.
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