Il Tirreno

Dirigente polizia alla sbarra per peculato

Dirigente polizia alla sbarra per peculato

MASSA. Lo accusano di essersi appropriato di oggetti della questura - mobili - e di aver falsificato una firma. Ieri mattina udienza del processo Giovanni Petrillo, dirigente della questura della...

1 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Lo accusano di essersi appropriato di oggetti della questura - mobili - e di aver falsificato una firma. Ieri mattina udienza del processo Giovanni Petrillo, dirigente della questura della Spezia. I fatti imputati risalgono all’epoca in cui Petrillo era in forza a Massa. Le contestazioni vengono fuori da una lunga indagine portata avanti dalla procura apuana. Il dirigente era stato rinviato a giudizio in una vicenda in cui, inizialmente, sembrava essere rimasto invischiato per sbaglio. Spetterà ai giudici ora decidere in base agli indizi portati in aula dalla pubblica accusa massese.

Ieri mattina c’era anche l’ex questore Girolamo Lanzellotto tra i testimoni chiamati dal sostituto procuratore Rossella Soffio nel processo al dirigente Petrillo, responsabile dell’ufficio personale e del settore logistico della questura di Massa all’epoca dei fatti. Ma anche il capo della squadra mobile Antonio Dulvi Corcione e l’ispettore Vietina.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze