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Commemorata l’esplosione del metanodotto

Commemorata l’esplosione del metanodotto

TRESANA. Commemorato l’incidente avvenuto il 18 gennaio 2012, quando il metanodotto in località Molino esplose durante dei lavori alla centralina. Un episodio che ha lasciato profonde ferite, non...

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TRESANA. Commemorato l’incidente avvenuto il 18 gennaio 2012, quando il metanodotto in località Molino esplose durante dei lavori alla centralina. Un episodio che ha lasciato profonde ferite, non solo dal punto di vista emozionale, ma anche da quello del territorio. La vegetazione bruciata dal calore sviluppato dalle fiamme, il terreno riarso, le abitazioni circostanti distrutte: tutto questo ricordava uno scenario del periodo post bellico. A oggi stanno per concludersi le trattative private tra Snam e le famiglie che hanno subìto danni in questo episodio, alcune sono già state completate, altre sono in via di definizione. Lo stesso Comune di Tresana aveva già recepito il risarcimento di 200.000 euro per danni di immagine dalla stessa ditta.

Il sindaco Matteo Mastrini fa il punto della situazione: «Abbiamo avuto un incontro con Snam – afferma il primo cittadino – e abbiamo parlato dei lavori di ripristino della zona che è stata colpita dall’incidente. Auspico che tutte le trattative vadano a buon fine e che si giunga a una soluzione che dia il giusto risarcimento a coloro che sono stati colpiti da questo evento. Sino a che non sarà risarcita l’ultima famiglia non saremo soddisfatti».

Incontri si sono succeduti anche con i tecnici della Provincia e dell’Unione dei Comuni per monitorare e comprendere i lavori di ripristino ambientale che Snam dovrà eseguire in loco come compensazione: «Abbiamo stabilito, assieme alla stessa impresa che questi potranno iniziare in primavera. La zona sarà interessata da lavori di piantumazione, già parzialmente eseguiti e di rifacimento di quella parte di manto stradale eroso dal fuoco. C’è poi la possibilità che anche il Comune intervenga con ulteriori lavori a integrazione che permettano un ritorno alla normalità della frazione». L’evento è stato certamente un colpo al cuore non solo per i residenti che hanno vissuto questo inferno, letteralmente, ma per tutta la comunità di Tresana come ci spiega il sindaco «Un incidente che ha colpito tutti, perché c’è chi aveva amici, parenti e conoscenti. Non c’è stato solo il danno materiale, ma anche quello emozionale, perché in certi casi sono andati persi i ricordi di un’intera vita. Si è mosso un intero paese riscoprendo un valore umano e morale forte. Oltre alla classica commemorazione, stiamo studiando come si possa ricordare questo tragico episodio. L’idea è di apporre una targa che possa fare da memento per il futuro».(c.b.)

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