Proteste
Truffa all’Inps, la donna si difende
«Sono assolutamente innocente, sono pronta a provarlo in tribunale»
CARRARA. Una vera e propria pentola in ebollizione dopo il silenzio rigidissimo osservato per tutte le indagini preliminari fino all'udienza preliminare e alla decisione del gup di rinviarla a giudizio: così Gabriella Passarelli si difende rompendo gli indugi in attesa di partecipare in prima persona al dibattimento collegiale che si svolgere innanzi al tribunale di Massa il prossimo 20 maggio.
«Sono assolutamente innocente e non sarà il minuto di arringa accusatoria nei miei confronti del Pubblico Ministero a fermare tutta la mia voglia di gridare allo scandalo e alla mala giustizia - continua con ardore tutto femminile la Passarelli - La mia colpa, la mia responsabilità sta tutta nell'essere stata compagna di una persona che all'improvviso ho scoperto essere un altro uomo, con un'altra vita, un altro modo di essere. E lì mi è crollato tutto il mondo addosso personale ma anche lavorativo, da cui ancora adesso non mi sono ripresa nonostante lo abbia da subito allontanato per sempre dalla mia vita». Molto più compassato e schivo il legale di fiducia e criminologo avvocato Paolo di Martino che amareggiato per la inattesa decisione del gup, anche seguito di una corposa memoria difensiva e della richiesta di un approfondimento investigativo, sta approntando le difese per quello che si profila essere un dibattimento caldo anche alla luce dei filoni di indagine ancora aperti nei confronti del Benedetti. «Purtroppo ci sono delle verità processuali che sono lontane dalle verità sostanziali - conclude l'avvocato - ma riteniamo che di fronte alla verifica dibattimentale di un Collegio l'impianto accusatorio non possa reggere soprattutto relativamente all'elemento soggettivo del reato».
Il processo si aprirà in tribunale a Massa il prossimo 20 maggio.
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