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il caso

Con la pelliccia alla messa di benedizione degli animali: è polemica

La rappresentante della Prefettura in pelliccia
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La rappresentante della Prefettura in pelliccia

I parrocchiani del santuario dei Quercioli accusano la rappresentante della prefettura: "Ha offeso i nostri amici". Ma alla fine Sant'Antonio Abate è stata la festa di cani, gatti, capre e pesci rossi

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MASSA. Al Santuario dei Quercioli la festa degli animali è molto sentita. Da sempre. Una ricorrenza ancora vivissima all’ombra delle Apuane dove i parroci fanno visita alle prime luci della mattina alle stalle per benedire capre, agnelli, mucche, cavalli, asini, galline e anatre ed insieme a loro tutti gli animali che compongono la straordinaria varietà dell’aia contadina. La festa di Sant’Antonio Abate è tornata, come da tempo ormai, domenica 18 gennaio. Stavolta lasciando una scia polemica per l’abbigliamento di una rappresentante della prefettura: “Indossava una pelliccia, davvero di cattivo gusto”, ha twittato un lettore al Tirreno. Lo abbiamo contattato e ci ha spiegato l’accaduto: “Non so se fosse sintetica oppure no quella giacca, però devo dire che ha dato fastidio a molti. Gli animali erano i protagonisti della giornata, invece così sono stati offesi secondo me”, aggiunge il lettore. Siccome in molti hanno assistito a questa scena l’idea è quella – oltre che segnalarlo ai giornali – di scrivere al prefetto per evidenziare la gaffe.

Polemiche a parte comunque ai Quercioli domenica c’è stata una grande festa per gli agricoltori e gli allevatori arricchita, anche in questa edizione, dai sapori e dai prodotti a km zero del mercato di “Campagna Amica”, dalle meraviglie della fattoria didattica dove c’erano esemplari di pecora di Zeri, pecora massese e capra apuana, le tre razze autoctone oltre ad altre animali dell’aia. Organizzata dal consiglio parrocchiale del santuario in collaborazione con Coldiretti e l’Associazione Allevatori ed il patrocinio del Comune di Massa, la festa di Sant’Antonio Abate è ormai un appuntamento fisso. All’altare, durante la santa messa celebrata dal parroco don Amadi, hanno sfilato gatti, cani, tartarughe, pappagallini, pesci rossi, animali esotici, rari e curiosi, criceti e furetti. Poi la messa nella piazzetta. Dove tutti hanno visto quella pelliccia.

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