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l’iniziativa

Tutti a lezione di natura nelle fattorie didattiche

LUNIGIANA. Le fattorie didattiche in molte realtà esistevano già, ma le ultime norme approvate dalla Regione Toscana ed entrate in vigore il primo gennaio scorso le regolamenteranno, introducendo...

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LUNIGIANA.

Le fattorie didattiche in molte realtà esistevano già, ma le ultime norme approvate dalla Regione Toscana ed entrate in vigore il primo gennaio scorso le regolamenteranno, introducendo standard professionali e qualitativi adeguati e aprendo un mondo di opportunità per far crescere l'agricoltura e il turismo.

Sono state presentate nel corso di un convegno molto partecipato dal titolo "Le fattorie didattiche. Nuove opportunità per le aziende agricole" che si è tenuto a Licciana Nardi, organizzato dalla Seconda Commissione consiliare Agricoltura e Sviluppo Rurale in collaborazione con l'Unione dei Comuni Montana Lunigiana le modifiche alla legge regionale sulle attività agrituristiche in Toscana, che regolamentano le fattorie didattiche. «L'intento - ha spiegato il Presidente della Commissione Agricoltura Loris Rossetti - è stato quello di ampliare le attività connesse all'agricoltura, offrendo alle aziende un ulteriore sbocco professionale e la possibilità di incrementare il reddito del settore».

Novità importanti per un comparto che in Lunigiana è in forte espansione e che si sviluppa tra oltre 150 agriturismi e diverse aziende e cooperative agricole di varia entità. Anche per questo l'iniziativa di ieri mattina, che appositamente è stata organizzata in un agriturismo (l'agriturismo Montagna Verde in località Apella, Licciana Nardi) della zona ha registrato così tante adesioni: per la maggior parte titolari di agriturismi lunigianesi, ma anche cooperative agricole, liberi professionisti, associazioni degli albergatori e di categoria e del mondo scolastico, presenti per capire le opportunità introdotte dalla legge.

A fare gli onori di casa Barbare Maffei, titolare dell'agriturismo Montagne Verdi, una donna imprenditrice come tantissime presenti in sala, a dimostrazione che questo tipo di imprenditoria è sempre più in rosa. «Da queste modifiche arriveranno opportunità notevoli per noi - ha sostenuto Maffei - che in un contesto economico difficile come quello attuale ci consentono di sopravvivere e ci permettono di destagionalizzare l'offerta».

La preziosa novità è tutta contenuta in un alcuni passaggi del regolamento che aprono di fatto gli agriturismi a nuove attività come la formazione, la riabilitazione, l'ospitalità.

«In pratica - ha spiegato Simone Tarducci dirigente della Giunta Regionale della Toscana - tutte queste attività potranno d'ora in poi essere considerate reddito agricolo. Prima invece non era così e i titolari di agriturismi dovevano dimenarsi in una giungla di norme fiscali e burocratiche disincentivanti». Le fattorie didattiche saranno un vero e proprio filone di sviluppo economico e turistico dunque. La legge prevede anche un logo identificativo denominato "Rete delle Fattorie didattiche della Toscana" che dovrà essere riportato su tutto il materiale informativo, illustrativo e segnaletiche un apposito albo in cui saranno inserite tutte le imprese che operano sul territorio regionale. Ma la volontà, come ha spiegato il consigliere regionale Loris Rossetti «è quella di contribuire a sviluppare la relazione città-campagna, creare interesse per la riscoperta dell'ambiente e dell'attività agricola, lavorare per il recupero del valore culturale ed ambientale del territorio e valorizzare l'importanza ed il ruolo sociale dell'agricoltura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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