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Torna l’infermiere notturno

Torna l’infermiere notturno

Ci pensa la Casa della salute: fallito invece il tentativo di ripristinare il servizio al punto di emergenza

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AULLA. L'ex consigliere comunale Paolo Sordi, ora facente parte del comitato provinciale di Sinistra Ecologia Libertà, rende pubblica la comunicazione del direttore generale dell'Asl n. 1 di Massa Carrara, Maria Teresa De Lauretis, sul servizio del 118 aullese, comunicazione avente ad oggetto un esposto di Sordi in merito e inviata al Prefetto di Massa Carrara. Il tema è quello spinoso inerente il non ancora avvenuto reintegro dell'infermiere notturno presso il punto di Emergenza Territoriale (Pet) di Aulla.

Questione di pochi giorni comunque, visto che i lavori per ospitare il servizio fervono alla Casa della Salute di Aulla, ovvero al poliambulatorio. Sordi fa sapere di avere ricevuto la comunicazione del direttore generale dell'Asl dalla Prefettura, che si è interessata della faccenda.

Nella comunicazione Maria Teresa De Lauretis sottolinea che «l'Asl ha riorganizzato la composizione di mezzi ed equipaggi sanitari del Pet aullese sulla base di criteri di razionalizzazione delle risorse e di garanzia degli standard di sicurezza. In particolare, vengono assicurati due mezzi sanitari di tipo Advanced Life Support in orario diurno e uno in orario notturno; tale standard è superiore alla media della Toscana per territori aventi superficie e popolazione simili. Tali principi sono stati riconosciuti validi dal Tar toscano, a cui la Asl fece ricorso avverso ben tre successive ordinanze comunali che ne avevano imposto il divieto di attuazione». Ricordiamo che la questione tiene banco dal 2012 e aveva visto una raccolta di firme dei cittadini per scongiurare la cancellazione del servizio, con il corollario di ricorsi al Tar dei sindaci interessati, questione che si era conclusa con la disattivazione del servizio il primo gennaio 2014.

La mobilitazione istituzionale, però, non si è mai interrotta e, pur sparendo dalla ribalta della cronaca, è proseguita nelle sedi opportune, concludendosi con l'annuncio del ritorno dell'infermiere nel turno di notte grazie alla Società della Salute della Lunigiana, che ha proposto alla Regione Toscana un progetto per potenziare la Casa della Salute di Aulla, progetto che prevede un contributo economico finalizzato all'inserimento di un turno notturno infermieristico. Rimane il fatto che «non esiste alcun rischio di interruzione di pubblico servizio - precisa De Lauretis nella comunicazione - per la popolazione asservita dal Pet di Aulla, visto che le strutture del sistema 118 attualmente in essere rispondono ai requisiti di sicurezza».

Nonostante le rassicurazioni, Sordi si dichiara «nei fatti insodisfatto. Il Tar si espresse in merito al poter fare certe ordinanze alla Asl da parte dei sindaci, non su infermiere notturno sì o no. Di fatto, è disattesa la legge regionale che prevede in Pet montani e isolani l'infermiere di notte. Intanto torni in vecchia sede - conclude l'esponente di SEL - e riorganizzare i servizi non vuol dire disattendere la legge regionale».

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