Toscana
Massa, oltre 200 firme contro la nuova Ztl
Cresce il fronte del no alla chiusura 24 ore su 24. Il farmacista Ramacciotti: non è così che si aiuta il commercio
MASSA. Oltre 200 firme per dire no alla Ztl nuova versione, per sostenere che le limitazioni alla circolazione in centor città sono meglio quelle attualmente in vigore e non quelle 24 ore su 24 decise dall’amministrazione Volpi pochi giorni fa.
A promuovere la petizione, il dottor Riccardo Ramacciotti, farmacista, contitolare dell’omonima farmacia di piazza Mercurio, divenuto ormai il paladino dei no-Ztl. A sottoscrivere il documento sono abitanti del centro e delle zone limitrofe interessate alla zona pedonale. «Residenti e persone che lavorano negli uffici della zona, non i commercianti e i titolari di attività varie. Per loro avvierò un’altra petizione», avverte Ramacciotti, che anticipa: «I risultati saranno i medesimi: anche molti gestori di locali e negozi che in un primo momento si erano dichiarati a favore della Ztl, ora sono su posizioni ben più critiche. Ed è logico: i divieti per tutto il giorno saranno una penalizzazione per le attività commerciali, allontaneranno la clientela, faranno morire il centro. No, la Ztl deve restare in vigore soltanto la sera e nei festivi».
Il farmacista parla in proposito di un pericoloso “salto nel buio”: non è che se si adotta per sei mesi o più questa forma di Ztl e poi ci si accorge che no va si possa tornare indietro tranquillamente: a quel punto, probabilmente ci saranno già decine di saracinesche abbassate».
Ramacciotti proponeva, invece, una sperimentazione della Ztl “perenne” prima di una decisione definitiva. «E mi auguro – aggiunge – che la scelta dei nostri amministratori per l’adozione di questa formula non si basi su quello studio che chiedeva alla gente se era favorevole o contrario alla zona a traffico limitato. In quei quesiti si proponevano come alternative un’apertura limitata al mattino, una limitata al pomeriggio e una soluzione 24 ore su 24. Ma non si dava la possibilità di scegliere la formula attuale, cioè niente auto la sera, ma non aperta al traffico (siappure con alcune limitazioni) di giorno».
Il fronte no-Ztl, poi, avverte anche di un altrro rischio: «Non tutte le realtà sono uguali, non tutte le città hanon caratteristiche simili. Massa non è Firenze o un altra città d’arte frequentata da turisti e piena di negozi. Qui, ad esempio, non esistono zone pedonali come loggiati o gallerie dove i pedoni si possono spostare incaso di tempo avverso, non esiste una circonvallazione da rendere agibile il centro storico da più' parti, c’è carenza di parcheggi... E poi la Ztl non è una vera esigenza».
A Carrara è successo così: piazze e strade del centro chiuse (provvedimento sacrosanto) 24 ore su 24, ma parcheggi a pagamento il tutto il resto della città. E il commercio è in agonia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
