Finanza
Frigido, nuovi interventi alla foce
Ma l’insabbiamento dipende anche dalle scoglierine a mare
MASSA. Nuovi interventi alla foce del Frigido del Consorzio di bonifica dopo quello del 9 novembre quando la foce fu liberata da pericolosi detriti.
«Il Frigido - dice il presidente Ismaele Ridolfi - rappresenta un'attività da tenere costantemente sotto controllo, entro la metà di febbraio verrà predisposto un nuovo intervento di pulizia sulla foce. Esiste però un problema strutturale che occorre affrontare in maniera profonda e definitiva al fine di prevenire ed evitare che il problema si ripeta ad ogni mareggiata. Questo è il nostro obiettivo».
Monitoraggio e pulizia, questi i due compiti che il Consorzio si impegna ad effettuare costantemente. «Il canale non è occluso - spiega Massimo Lucchesi, ingegnere del Consorzio - ma anche se non ci si sono rischi elevati o immediati è importante mantenere un'azione di pulizia e di controllo per evitare che si verifichi un costante deposito di materiale. Sulla foce infatti esistono due pennelli - ovvero le scogliere - uno in sinistra idraulica abbastanza profondo mentre a destra il pennello è molto distanziato, in questo modo si crea un'ansa enorme, tutto il materiale che arriva dal Frigido verso mare si deposita e quando c'è mare grosso la corrente lo riporta all'interno del fiume. Il problema - continua Lucchesi - è che servirebbe una serie di lavori sia sul corso d'acqua che sulle opere a mare».
Da qui l'idea di convocare un tavolo tecnico con gli altri enti, l'Unione di Comuni Lunigiana, la Provincia e il Comune di Massa: per creare un'unione di forze - sia organizzative che finanziarie - e arrivare alla soluzione strutturale del problema.
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